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Stadio della RomaAs Roma

"No a Tor di Valle", Beppe Grillo spaventa la Roma: Pallotta lascia?

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Sì allo stadio della Roma, ma non a Tor di Valle. La posizione ufficiale del Movimento Cinque Stelle sul tema è finalmente arrivata mercoledì sera quando il leader Beppe Grillo ha fatto capire quale sarà la decisione della giunta Raggi: "Vogliamo fare lo stadio, ma non a Tor di Valle, in una zona nella quale non ci sia un rischio idrogeologico. Decideranno giunta e sindaco dove farlo. Nessuno dice no allo stadio".

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Stadio che però, a queste condizioni, sembra comunque una chimera per la Roma dato che i proponenti del progetto hanno escluso di poter venire incontro alle richieste dei 5 Stelle con una nota: "Dopo cinque anni di lavori su un progetto in stato avanzato di approvazione nel rispetto di leggi, regolamenti e delibere, non è in alcun modo ipotizzabile un sito alternativo a Tor di Valle.

L'area è sicura dal punto di vista idrogeologico e anzi il progetto, con investimenti totalmente a carico dei privati, va a sanare il rischio idrogeologico presente nel quartiere limitrofo di Decima, ben al di fuori del sito dove verrà progettato lo Stadio e dove abitano oltre 10 mila romani". 

A questo punto quindi l'ipotesi di una causa al Comune per ottenere un risarcimento miliardario da parte della società pare sempre più probabile. Il tutto mentre Pallotta lancia l'ultimo disperato appello per fare in modo che lo stadio della Roma diventi realtà tramite l'account ufficiale del club giallorosso:

"Ci aspettiamo un esito estremamente positivo dall’incontro di venerdì con il Comune per il nuovo stadio. L’alternativa sarebbe catastrofica per il futuro della Roma, del calcio italiano, della città di Roma e per l’economia italiana”.

La speranza della Roma, insomma, è ancora quella di trovare un accordo last minute che eviti la rottura magari riducendo le cubature iniziali e dopo aver ridefinito le opere pubbliche da realizzare a corollario.

E' chiaro però che se, come sembra, la giunta Raggi annullerà la pubblica utilità assegnata al progetto stadio dal precedente sindaco alla Conferenza dei Servizi in programma il prossimo 3 marzo non resterà che prenderne atto e bloccare tutto.

Intanto l'incronto tra il Comune e i proponenti, inizialmente previsto per mercoledì alle 14, è slittato a venerdì. Un altro segnale chiaro di come con il passare delle ore le probabilità di vedere sorgere uno stadio a Tor di Valle vadano sensibilmente scemando.

Resta invece da capire cosa farà Pallotta nel caso in cui il progetto dovesse effettivamente essere cestinato. Ma l'ipotesi di una cessione del pacchetto di maggioranza, secondo quanto riporta 'La Gazzetta dello Sport', non sarebbe da escludere mentre il ridimensionamento della Roma con conseguenti cessioni dei big sembra quantomeno inevitabile.

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