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Neymar si racconta: "A volte esagero, ma non avete idea di cosa viva"

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O si ama o si odia. E ultimamente, dopo un Mondiale russo non proprio al top e con parecchie (eufemismo) cadute a terra, la seconda percentuale è cresciuta parecchio. Neymar, oggettivamente uno dei giocatori più forti del mondo, è anche oggettivamente uno di quelli che passa tantissimo tempo abbracciato al terreno di gioco.

Falli, simulazioni, urla di dolore al cielo e qualche esagerazione di troppo: Neymar è un funambolo e per questo riceve continuamente pestoni e tacchettate, in qualche occasioni derivanti anche da un particolare modo di vedere il calcio, non sempre completamente rispettoso dell'avversario.

"Tacchetti sugli stinchi. Calci alla schiena. Pestoni al piede. Potreste pensare che io esageri e a volte è così. Ma la verità è che in campo io soffro" le parole di Neymar diffuso in un video attraverso i propri canali social. "E voi non avete idea di cosa io viva al di fuori".

Neymar cerca di spiegare il perchè di vari suoi atteggiamenti: "Quando me ne vado senza parlare con i giornalisti non è perché mi piace solamente vincere, ma perché non ho ancora imparato come non deludervi. Quando sembro maleducato non è perché sono un bambino viziato, ma perché non ho ancora imparato a combattere le mie frustrazioni.

"C’è ancora un ragazzo dentro di me. A volte incanta il mondo, altre volte fa arrabbiare tutti. E io lotto per tenere vivo questo ragazzo, ma dentro di me e non in campo. Potreste pensare che io cada troppo spesso, ma la verità è che cado a pezzi. E questo fa male molto di più di qualcuno che ti cammina sulla caviglia operata".

"Mi ci è voluto tempo per accettare le vostre critiche. Mi ci è voluto tempo per guardarmi allo specchio e diventare un uomo nuovo. Ma eccomi qui, a cuore aperto. Sono caduto, ma solo chi cade può rialzarsi.

Potete continuare a scagliare pietre contro di me o potete tenere le pietre lontane e aiutarmi a rialzarmi. Perché quando mi rialzo, tutto il Paese si rialza con me".

A meno di sorprese Neymar giocherà ancora con il PSG anche nella prossima stagione: niente Real Madrid, proverà a guidare i parigini alla vittoria della tanto agognata Champions League dopo una scorsa annata europea a dir poco deludente. Continuando a dividere gli adoratori di Ney e gli odiatori di mar.

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