Per la Roma è un dettaglio tutto sommato inutile, considerato l'ampio successo per 3-0 sul campo della SPAL, ma per i fantacalcisti (accaniti e non) è un dettaglio che può fare la differenza: la seconda rete è di Radja Nainggolan o di Patrik Schick?
Ricapitolando l'azione: punizione calciata dalla zona sinistra, palla liberata solo parzialmente dalla difesa dei padroni di casa, Nainggolan calcia di controbalzo in diagonale e sulla traiettoria Schick ci mette un piedino che, apparentemente, devia per la seconda volta la sfera alle spalle di Meret.
L'esultanza contenuta del ceco, a dispetto di un goal che mancava da un anno e che sarebbe comunque arrivato in un secondo momento, doveva però far intuire il contrario. Ed in effetti è lo stesso Schick, al termine dell'incontro, a fare chiarezza.
"Se ho toccato il pallone sul tiro di Nainggolan? No, non l'ho toccato. Volevo farlo, ma non l'ho toccato", le sue parole a 'Sky Sport'. Più annacquata la versione data, sorridendo, a 'Roma Tv': "Mi sembrava di aver toccato quando ho visto il replay. Poi però Radja si è arrabbiato...".
Questione definitivamente risolta dalla decisione della Lega Calcio, che sul proprio sito ha ufficialmente assegnato il goal a Nainggolan. Per Schick, come detto, delusione solo parziale: proprio lui ha firmato il punto del definitivo tris, sbloccandosi finalmente con la maglia della Roma dopo una lunghissima astinenza.


