Niente closing per la cessione del Milan alla cordata cinese? In Cina non sono affatti sorpresi. Come riporta 'Il Corriere della Sera', in Oriente Yonghong Li, ossia l'imprenditore destinato a succedere a Silvio Berlusconi sulla poltrona più importante del club rossonero, non gode di ottime credenziali.
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Ciò si evince chiaramente da un articolo pubblicato nel novembre scorso dal quotidiano economico 'Shanghai Zhengquan'. Yonghong, infatti, sarebbe stato al centro di un'importante truffa negli anni novanta ai danni di 18 mila investitori nell'agricoltura sostenibile e che videro dissolvere tutti i loro risparmi.
Insomma, non proprio buone notizie per il Milan e per i tifosi rossoneri, che rischiano seriamente di veder saltare la trattativa. Il mancato accordo con la cordata cinese, tuttavia, potrebbe dar vita a nuovi scenari.
Secondo quanto riporta 'Tuttosport', è già pronto a farsi avanti un gruppo di imprenditori italiani disposti a corrispondere 200 milioni di euro alla dirigenza milanista per una quota della società.




