Non è ancora arrivata la matematica permanenza in Serie A, ma considerando i punti fin qui ottenuti da Palermo, Crotone e Pescara, per Genoa, Udinese, Bologna e compagnia questa sta per arrivare. Nel gruppone delle squadre di mezza classifica c'è anche il Cagliari di Rastelli , reduce dalla batosta casalinga contro l'Inter.
Extra Time - Sirle l'esplosiva lady Ibarbo

Nonostante le brutte goleade subite contro Fiorentina, Napoli, Juventus e la stessa Inter, il Cagliari ha comunque ottenuto 31 punti, utili a staccare il terzultimo posto di ben 16 lunghezze. Nell'isola tanti tifosi mormorano e vorrebbero vedere un altro tecnico in panchina (il sogno è Ranieri), ma l'idea della società è completamente diversa.
Si è parlato a vuoto di Stramaccioni come possibile idea per il dopo Rastelli, ma prima il ds Capozucca, e dunque il numero uno Giulini, hanno confermato la fiducia nei confronti dell'ex mister dell'Avellino. Il sì alla permanenza arriva direttamente a margine dell'ufficializzazione del rinnovo di capitan Dessena .
"Sono soddisfattissimo di Rastelli, come aveva sempre fatto in carriera ha raggiunto l’obiettivo stagionale" ha evidenziato Giulini in conferenza stampa. Nessun problema anche per la scelta Gabriel, ultimamente titolare al posto di Rafael e attaccato dai tifosi dopo l'indecisione contro l'Inter.
"Gabriel ha fatto grandi pressioni sul Milan per poter venire a Cagliari già dall’estate scorsa, sperando di poter fare tante partite da titolare. E’ venuto con l’aspettativa di fare il titolare da subito, è giusto che il mister gli abbia dato spazio nonostante non ci sia alcun accordo col Milan circa un suo utilizzo qui. Sono d’accordo con la scelta di Rastelli, anche se non vorrei essere nei suoi panni visto che ora deve scegliere in seguito a una prestazione poco brillante".
Da questo punto di vista Rastelli è sempre stato chiaro, evidenziando che dopo l'addio di Storari non ci sia un vero titolare tra i pali del Cagliari. Giulini ha avuto modo di parlare anche del nuovo stadio, che sorgerà nel 2019. Intanto via alla costruzione dell'impianto provvisorio
"Vogliamo partire a metà aprile, è fondamentale rispettare i tempi per riuscire a iniziare il campionato prossimo qui a Cagliari. La Lega ci ha garantito che in caso di necessità potremmo giocare la prima fuori casa, magari anche due; poi c’è la sosta, questo ci potrebbe dare un po’ più di respiro. L’importante però è riuscire a far partire il cantiere entro i tempi detti". Il popolo sardo




