Riti, scaramanzie, emozioni e pensieri. Marco Parolo e Stephan El Shaarawy hanno raccontato a DAZN la loro giornata tipo quando si gioca il derby.
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Domenica sera si giocherà Lazio-Roma, una partita diversa da tutte le altre, anche e soprattutto per i momenti che precedono l'ingresso in campo.
IL RISVEGLIO
Parolo: "La differenza col derby la noti quando fai il riposino pomeridiano: a volte dormi 2 ore, in questo caso invece 30-40 minuti e ti svegli perchè sei adrenalinico. Faccio fatica anche a sentire le persone perchè mi isolo molto".
El Shaarawy: "A volte mi viene sonno, a volte guardo qualcosa sul cellulare. Cerco comunque di vivere la giornata nella maniera più normale".
IL VIAGGIO IN PULLMAN
Parolo: "Ripetiamo la routine di tutto l'anno, chi mette sempre la stessa musica, chi manda messaggi alla moglie, chi gioca al cellulare, vedi le stesse facce e cerchi di rifarlo. Nel derby c'è una playlist, in altre partite magari no. Ci sono alcune canzoni belle che mi caricano e mi servono anche quelle.".
El Shaarawy: "Guardo qualche video su YouTube. I miei goal? No, quelli no. Ogni giocatore ha i suoi riti, io devo dire che ne ho tantissimi ma non posso dirveli perché sono molto scaramantico. Ascolto sempre una mia canzone, 'Can't hold us', la mia preferita".
NEGLI SPOGLIATOI
Parolo: "Sto analizzando tutte le posizioni in campo sui calci piazzati, pro e contro, come lo sciatore nello slalom... la mia testa è concentrata in questo modo.".
El Shaarawy: "Ci carichiamo fra compagni fino ad arrivare all'urlo che facciamo negli spogliatoi per incitarci a vicenda. Cerco di pensare positivo e a quello che posso fare di buono, non a quello che potrei sbagliare"-
IL PRIMO DERBY
Parolo: "Il mio primo derby è stato incredibile: abbiamo fatto riscaldamento sotto la Curva e ci ha dato un'energia che non so spiegare e lì ho capito cosa significa essere della Lazio e fare il derby per la Lazio".
El Shaarawy: "Ero carico più che emozionato. E' stato veramente bello, anche se era Lazio-Roma, sbloccare il derby e poi essere sommerso dai compagni e dall'urlo della Sud".
NEL TUNNEL
Parolo: "Tunnel e si intravede il campo: bello, poi soprattutto quando giochiamo in casa e si sente il nostro inno e ti viene voglia di cantarlo. Quella carica che ti dà quando scendi in campo cantato da tutta la gente, sei sul terreno di gioco e lo senti cantare penso sia una delle parti più belle del calcio.. Penso a mio nonno che non c'è più che diceva che ero una 'puntina' perchè calciavo sempre di punta, e dico: speriamo di calciare di punta e far goal".
El Shaarawy: "Tra compagni ci guardiamo, ci carichiamo e ci diciamo le ultime cose. Prima del calcio d'inizio faccio sempre qualche esercizio, qualche rito mio e aspetto che cominci la partita per spaccare tutto".






