Nel match di ieri sera tra Francia e Svizzera ad attirare le attenzioni del pubblico non sono state le giocate dei singoli in campo, ma la poca resistenza delle maglie dei giocatori elvetici che si strappavano quasi ad ogni trattenuta.
Tanto che al termine della partita Xherdan Shaqiri si è lasciato andare ad una battuta abbastanza eloquente: "Spero che la Puma non si metta a fabbricare preservativi". Non si sono fatte attendere le scuse da parte dello sponsor che sia tramite 'Twitter' che con un comunicato sul proprio sito ufficiale.
"Dagli accertamenti effettuati sulle magliette utilizzate domenica durante il match - si legge nella nota - E' emerso che il materiale ha subito dei danni durante il processo di produzione, cosa che ha indebolito la resistenza delle magliette".
"Un disfunzionamento che è principalmente dovuto a un errato controllo del calore, della pressione e del tempo di produzione. Il materiale difettoso è stato utilizzato in quantitativi minori unicamente per le casacche elvetiche". L'azienda tedesca ha comunque assicurato che “l’errore non si ripeterà”.
Oltre alla Svizzera, la Puma serve anche Italia, Austria, Slovacchia e Repubblica Ceca, Svizzera. Si tratta comunque del primo episodio del genere. Dal marzo 2014, ossia da quando lo sponsor ha introdotto questo nuovo materiale, non è mai accaduto nulla del genere.






