In casa Lazio si è passati dal sogno dell'ingresso in Champions League decisamente alla portata, a quella che potrebbe presto diventare una smobilitazione generale. È cambiato l'umore, è cambiata la percezione della Lazio che verrà.
È crollato l’entusiasmo dei 60 mila dell'Olimpico, come quello che si era creato mese dopo mese nello spogliatoio biancoceleste. E adesso stanno crollando anche le ultime certezze.Prima tra tutte quella di Simone Inzaghi.
Molto gira intorno al futuro di Maurizio Sarri perché queste saranno le ore decisive per la sua permanenza o per il suo doloroso addio al Napoli. Nel caso in cui dovesse verificarsi proprio questa seconda ipotesi, De Laurentiis, tra i profili sondati, avrebbe particolarmente gradito la chiacchierata segreta e i contatti avuti con l'allenatore laziale nelle scorse settimane.
Anche perché Inzaghi si sposa alla perfezione con quelle che sono le idee del presidente del Napoli.Giovane, ambizioso, propone un gioco spettacolare e, cosa che non guasta, ha un ingaggio assolutamente pertinente agli standard concessi dal club negli ultimi anni.
Se dovesse andare via Sarri sul quale è forte l'interesse dello Zenit, Inzaghi potrebbe davvero essere considerato l'erede più adatto. Tutto un po' a sorpresa, perché De Laurentiis aveva provato a sondare anche le piste che portavano a Conte e Ancelotti, prima di contattare l'allenatore piacentino che ha sempre e comunque dimostrato amore e riconoscenza verso la Lazio che ha sempre considerato casa sua.
Però iniziano a crollare anche queste certezze dopo il mancato accesso in Champions League e la sensazione di un ridimensionamento tra le mura di Formello. Inzaghi non è rimasto indifferente all'interesse del Napoli. Così come Immobile potrebbe lasciarsi lusingare da qualche big dopo i 29 gol e il titolo di capocannoniere condiviso con Icardi. Il bomber di Castellammare di Stabia è tornato a parlare.
Ribadendo una cosa nota e cioè che lui a Roma e nella Lazio si sente in famiglia, ma ha detto anche che dopo la stagione brillante appena trascorsa qualche offerta arriverà e spetterà ai suoi agenti valutarle attentamente e presentargli le più allettanti.C'è il Milan su tutte alla disperata ricerca di un grande attaccante. Uno che non abbia bisogno di rodaggio, ambientamento, uno pronto subito a fare gol. E Immobile è il profilo più adatto in questo senso.
Immobile, Morata, Cavani e qualcun'altro. Il Milan sta valutando attaccanti di questo spessore. Chiaro che il laziale abbia costi decisamente più contenuti, perché almeno per quanto riguarda l'ingaggio, guadagna circa un terzo rispetto a Morata e anche meno in proporzione se comparato ai 10 milioni che percepisce l'attaccante uruguayano al PSG.
Il Milan non avrebbe problemi a trovare un accordo sull'ingaggio, semmai la parte più complicata sarebbe trovare un’intesa con Lotito, che difficilmente valuterebbe il suo attaccante meno di 50 milioni di euro (avendolo pagato 8,5 milioni per prenderlo da Siviglia farebbe una plusvalenza pazzesca). Molto dipenderà anche dalle sanzioni che la Uefa applicherà al club rossonero in tema di fair play finanziario con la sentenza, ormai imminente, attesa con trepidazione.
Tornando alla Lazio e al sogno svanito, si sta facendo largo la paura di perdere i due pezzi più importanti: Simone Inzaghi e Ciro Immobile. In più, c'è Milinkovic-Savic che continua a far gola alle big d'Europa e Felipe Anderson che dovrà presto sedersi a trattare con la dirigenza il rinnovo del contratto. Ha vissuto un'annata particolare, tra il lungo infortunio e le difficoltà di trovare un posto considerata l'esplosione di Luis Alberto.
Vuole la certezza di una maglia da titolare come condizione principale per restare alla Lazio, l'oasi felice fino alla settimana scorsa, ma che dopo quanto successo domenica sera, rischia di diventare soltanto un porto di passaggio.




