Non c'è dubbio che il 2006 e lo scandalo di Calciopoli che travolse la Juventus sono stati lo sliding doors anche per la carriera di alcuni grandi campioni. Uno tra tutti: Gianluigi Buffon.
Con DAZN segui Lazio-Juventus IN STREAMING, LIVE E ON DEMANDIl portiere, allora nel pieno della carriera e fresco di trionfo ai Mondiali di Germania con l'Italia, al contrario di molti compagni scelse di restare alla Juventus nonostante la retrocessione in Serie B.
Una scelta di cui Buffon non si è mai pentito ma che a livello personale, forse, gli è costata davvero molto. A partire dal Pallone d'Oro.
Ad ammetterlo durante il Trofeo Agnelli 2019 è lo stesso Buffon che ricorda come la retrocessione abbia probabilmente inciso sulla scelta dei giurati che gli preferirono il compagno Fabio Cannavaro.
"in quel momento lì io stavo rinunciando a tanto: avevo 28 anni, nel pieno della mia carriera, avevo appena vinto il Mondiale, mi stavo giocando il Pallone d'Oro. Se avessi fatto un'altra scelta molte cose sarebbero cambiate, però avevo la certezza che se ti comporti bene, con generosità verso gli altri la vita ti restituisce tutto. Se oggi a quasi 42 anni sono qua, è in virtù di quella scelta fatta 14 anni fa, di aver rinunciato a qualcosa di mio".
Buffon come detto però non si è certo pentito di avere messo la Juventus ed i suoi valori davanti a tutto.
"Secondo me in mezzo a un mondo di parole continue, quella è un'occasione per dare un segnale forte e importante a tutti i ragazzi che hanno questa passione. E questo segnale lo puoi dare solo se tu sei il primo a rinunciare a qualcosa di tuo"




