Buona anche la seconda per l'Italia di Conte, che batte anche la Svezia e vola agli ottavi di finale con sei punti nel girone. Spicca la grande tenuta difensiva, annullato completamente lo sconfinato talento di Zlatan Ibrahimovic, principale spauracchio di giornata.
Il centravanti svedese è stato ingabbiato dai tre centrali azzurri con grande efficacia: chiusure preventive, marcature strette e duelli fisici. L'ex Milan ha toccato solamente tre palloni all'interno dell'area di rigore di Buffon, un dato che testimonia la sterilità della partita di 'Ibracadabra'.

Nel primo tempo il capitano della squadra di Hamren aveva creato qualche pericolo facendosi trovare tra le linee, arretrando spesso il suo raggio di azione in favore dei compagni, ma le strette maglie impostate da Antonio Conte hanno impedito a Ibrahimovic di scatenare il suo strapotere.
Se gli azzurri hanno concluso la partita senza alcun tiro subito nello specchio della porta, gran parte del merito va all'organizzazione difensiva italiana, capace di disinnescare un Ibrahimovic sicuramente meno brillante del solito.


