Le sue parole a un evento radio all'Opera House di Cork mercoledì scorso avevano fatto discutere. In quell'occasione infatti, il Ct dell'Irlanda, Martin O'Neill, interrogato dal presentatore Matt Cooper sul suo recente viaggio negli Stati Uniti per il Super Bowl assieme al suo vice Roy Keane, aveva commentato in tono ironico: "Io e Roy non siamo finocchi".
La frase aveva suscitato la protesta di Kieran Rose, presidente del 'Gay and Lesbian equality network', che nel giudicare l'intervento del Ct dell'Irlanda aveva usato l'aggettivo "deplorevole".
Venuto a sapere della polemica creatasi dopo la sua battuta a Cork, O'Neill ha voluto chiedere scusa: "Se ho fatto commenti inappropriati mercoledì scorso all'Opera House di Cork chiedo ovviamente scusa per questo".
"Ed io - ha promesso il Ct dell'Irlanda - cercherò per il resto della mia vita di non fare più commenti come questo".
Non è la prima volta che delle dichiarazioni di O'Neill fanno discutere. Già erano infatti sorte polemiche lo scorso marzo, quando il Ct dell'Irlanda, interrogato sulla possibilità di permettere alle Wags dei giocatori di raggiungerli ad Euro 2016 aveva affermato: "Dipende dal loro aspetto, se sono molto attraenti sono le benvenute".
L'Irlanda è stata inserita nel Girone E degli Europei, con Belgio, Italia e Svezia.




