Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Mauro Icardi Inter CrotoneGetty

Inter, Icardi detta la strada: "Non ripetiamo l'errore dell'anno scorso"

Pubblicità

Mauro Icardi non è solo il capocannoniere della Serie A e dell'Inter; è soprattutto il capitano della squadra nerazzurra, nonché uomo simbolo di un intero gruppo. L'argentino ha parlato oggi ai microfoni di 'Inter Channel', tracciando un bilancio dell'anno quasi finito. 

Queste le sue parole, cominciando dall'inizio del 2016: "È stato un inizio d'anno un po' particolare dopo l'ultima partita di dicembre contro la Lazio. Eravamo ancora primi, ma da lì è iniziato un periodo negativo in cui è successo un po' di tutto. Era difficile dare una spiegazione, non siamo riusciti ad arrivare alla Champions League, che era l'obiettivo di tutti".

Contro la Juventus in Coppa Italia si arriva ad un passo dall'impresa: "Abbiamo giocato una partita strepitosa, partivamo dallo 0-3 e forse nessuno credeva che potessimo rimontare. Invece nei 120 minuti abbiamo anche meritato il quarto gol, poi ti trovi a calciare i rigori e lì può succedere di tutto. Però eravamo rinfrancati dalla grande prestazione".

Valencia, Prandelli si dimette

Poi Icardi commenta anche il periodo estivo: "È stato un momento di trambusto intorno a me, ma io ero tranquillo, mi allenavo bene e non pensavo ad altro. Ero molto tranquillo, anche se i giornali parlavano di me e di mercato".

Si passa anche al bilancio degli allenatori: "Mancini è stato sicuramente l'allenatore che mi ha fatto cambiare un po' il modo di giocare. Con lui parlavamo tanto, mi chiedeva di fare meglio tante cose, l'ho ascoltato e oggi posso dire di essere migliorato molto. Poi è arrivato De Boer, lui ha provato a cambiare qualcosa nella squadra però c'era la difficoltà di un allenatore straniero al primo impatto con il calcio italiano. Non parlava italiano? Ma parlava faccia a faccia con tutti, anche in italiano, purtroppo però comandano i risultati".

"Mister Pioli si è messo subito al lavoro per far svoltare questa squadra. Possiamo dire che ci sta riuscendo, piano piano, a fare il bene per la squadra. Siamo più compatti, lavoriamo sul piano mentale e fisico, su tutto quello che ci serve per essere pronti nel 2017".

Infine spazio al rinnovo contrattuale: "L'ho detto dal primo giorno, voglio vincere con questa maglia. Ho ancora cinque anni e ci proverò. Nel libro ho voluto raccontare me stesso fuori dal calcio, la mia vita privata. La gente mi vede in tv o sul campo da calcio, sui social come è normale al giorno d'oggi".

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google