Il padre di Marchisio rivela: "Nel 2017 disse no al Milan"

Commenti()
Il padre e agente di Marchisio torna sull'addio del figlio alla Juventus: "Arrivò una telefonata e volai in sede. Voleva chiudere in bianconero".

Sono passati quasi due mesi da quel 17 agosto che ha segnato la fine dell'avventura di Claudio Marchisio con la Juventus , iniziata sin dai primi calci ad un pallone ma finita male, da riserva fissa e con poche possibilità di mettersi in mostra dopo una carriera passata ai massimi livelli.

Con DAZN vedi oltre 100 match di Serie A in esclusiva e tutta la Serie B IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND

Il presente del centrocampista sarebbe potuto essere ancora in Italia, se solo avesse accettato un'offerta del Milan , come rivelato dal padre e agente Stefano in esclusiva a 'Tuttosport': "Non ho rimpianti. Tre anni fa Claudio sarebbe potuto andare altrove a guadagnare di più; nel 2017 ha detto no al Milan che gli offriva un ingaggio doppio perché il suo desiderio era quello di chiudere la carriera nella Juventus , la squadra del suo cuore. Nel calcio le cose cambiano: capisco la decisione della dirigenza bianconera di voler ringiovanire la squadra".

L'articolo prosegue qui sotto

L'addio al club bianconero è stato un po' burrascoso, c'è un ricordo preciso: "La telefonata di Claudio, a cui avevano appena comunicato la situazione: ero in vacanza in Val d'Aosta e mi sono precipitato in sede".

Allo Zenit Marchisio si è già ambientato: "Claudio sta lavorando duro per riconquistare un posto nell'Italia. Detto questo, sono sincero: non vederlo in bianconero mi fa effetto, però poi io sono prima di tutto suo padre e la priorità per un papà è vedere il proprio figlio sereno. Il blù è strano, ma poi penso che con lo Zenit ha collezionato 5 presenze e un gol in un mese e non fosse stato per l'influenza della scorsa settimana non avrebbe saltato nemmeno le ultime due gare. Magari, restando alla Juventus, lo stesso numero di partite le avrebbe disputate in un anno ".

Il tifo sarà sempre per la Juventus: "Mio figlio ed io rimaniamo i primi sostenitori della Juve, non ci perdiamo una partita. Speriamo di festaggiare la Champions come nel 1996: da tifosi".

Prossimo articolo:
Serie A 2018/19: le partite trasmesse da DAZN, palinsesto, date e orari
Prossimo articolo:
Inter-Milan è anche Icardi-Higuain: i bomber argentini a confronto
Prossimo articolo:
Roma-SPAL, Dzeko sempre in campo: Schick ko e niente turnover
Prossimo articolo:
Juventus-Genoa, rebus capitano: la fascia potrebbe andare a Mandzukic
Prossimo articolo:
Tabella infortunati, squalificati e diffidati in Serie A
Chiudi