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HiroshimaGetty

Hiroshima-Nagasaki: in J.League si gioca la partita della pace

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Una sfida dall'incredibile importanza storica. Il 28 aprile scorso è stato il giorno del primo incontro in assoluto tra V-Varen Nagasaki e Sanfrecce Hiroshima nella J. League, la massima divisione calcistica giapponese. Ma al di là dell'aspetto sportivo (la gara si è conclusa a Nagasaki con la vittoria degli ospiti per 2-0), la partita ha messo di fronte le squadre delle due città che nell'agosto del 1945, a distanza di tre giorni, vissero sulla propria pelle i tragici effetti della bomba atomica.

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Il doppio bombardamento di Hiroshima e Nagasaki - avvenuto rispettivamente il 6 e il 9 agosto 1945 - ha di fatto chiuso le ostilità della Seconda Guerra Mondiale, ma ha anche aperto uno squarcio che l’umanità non può (e non deve) ignorare. La corsa al nucleare può sembrare un problema lontano nel tempo, ma l’appello all’abbandono di questa potente arma rimane nei pensieri di diverse nazioni: basti pensare al Nuclear Weapon Ban Treaty - un trattato siglato da 122 Paesi membri dell'Onu il 7 luglio 2017 - che vieta l'uso delle armi nucleari (purtroppo l’Italia non vi ha ancora aderito).

nagasaki.jpg©J.LEAGUE

In un paese che è stato così segnato dal 1945, lo sport e il calcio hanno rappresentato un veicolo per unificare le comunità locali e dar loro anche prestigio nazionale. La J. League 2018, infatti, vede una particolare congiuntura: non solo le squadre di Hiroshima e Nagasaki giocano per la prima volta nella stessa categoria professionistica, ma le due compagini stanno anche disputando un’ottima annata, con il Sanfrecce Hiroshima al comando della classifica e il V-Varen Nagasaki impegnato in una clamorosa corsa alla salvezza, nonostante il club sia alla prima esperienza a certi livelli.


E' la prima volta nella storia del calcio professionistico giapponese che Hiroshima e Nagasaki giocano nella stessa categoria. Il Sanfrecce guida la J1 League, il V-Varen cerca la salvezza


Il match di ritorno si disputerà l'11 agosto, proprio a conclusione della settimana in cui si celebra la doppia triste ricorrenza. Un ulteriore assist ai due club, e all'intero campionato, che hanno voluto sfruttare l'inedito incrocio per lanciare un messaggio di pace, proprio nel momento in cui il tema del riarmo atomico sembra non essere più un tabù.

Lo dimostra anche come il Sanfrecce Hiroshima ha approcciato alla ricorrenza del 6 agosto pochi giorni fa: in un tweet delle 8.15 del mattino (l’ora in cui la bomba atomica devastò la città), il club ha riflettuto sulla gioia di vivere il calcio e lo sport nell’attuale clima di pace, in cui si vorrebbe vivere per sempre. I bambini che si recheranno allo stadio per la partita saranno invitati a portare con se la propria gru di carta, fatta con l'antica tecnica giapponese degli origami: un omaggio alla toccante storia di Sadako Sasaki, la bambina sopravvissuta alla bomba di Hiroshima e morta 12enne nel 1955 per i postumi delle radiazioni, che iniziò a costruire 1000 gru di carta per poter esprimere il suo desiderio di vedere la pace nel mondo.

Sanfrecce HiroshimaGetty

L'idea di trasformare una potenziale rivalità in un "derby della pace" si deve ad Akira Takata, fondatore della Japanet (società di grande distribuzione impegnata nel commercio al dettaglio), nonché principale artefice del miracolo del V-Varen Nagasaki. È stato lui, nato nell’omonima prefettura, a rilevare nella primavera 2017 un club professionista solo del 2012 e sull'orlo del fallimento, conducendolo alla storica promozione in J1 al primo tentativo. “È un uomo che attraverso il calcio vuole restituire qualcosa alla sua gente – racconta il giornalista inglese Steven Scragg, che ha visitato Nagasaki e conosciuto Takata in occasione della promozione –. Sembra un uomo rilassato, ma aveva ben in mente quale significato i due match con il Sanfrecce avrebbero avuto». 


Il V-Varen Nagasaki nel 2012 era sull'orlo del fallimento; in cinque anni è arrivato per la prima volta al piano più alto del calcio giapponese


Lo sponsor tecnico della squadra del V-Varen ha creato una "maglia della pace". D'altronde, è lo stesso nome del club a ricordare questo sentimento: se “varen” è l’olandese per “navigare” (in rimando al passato commerciale), la V sta sia per “vitória”, in portoghese, sia per “vrede” in olandese, che significa proprio “pace”, la stessa desiderata da Nagasaki. “Abbiamo cercato di mandare un messaggio di pace sin da quando giocavamo in quarta divisione – ci racconta Takuya Takagi, leggenda del calcio giapponese, nato nella prefettura e allenatore del V-Varen dal 2013 – Credo sia stato il destino a farmi vivere sia a Hiroshima che a Nagasaki. Mi piacerebbe passare questo messaggio di pace alle generazioni più giovani. Tramite il calcio, possiamo incoraggiare chi è interessato a un passo verso questa direzione”.

Hiroshima

Anche Hiroshima, distante circa 450 chilometri, ha avuto la forza di rinascere in parte anche grazie al pallone, come ci racconta Kōji Morisaki. Oggi è un ambasciatore del Sanfrecce, lui che è nato e cresciuto a Hiroshima e ha giocato 17 anni per il club: “Quel giorno non va dimenticato: l’ho studiato a scuola, me ne hanno parlato i miei genitori e i miei nonni – dice l'ex calciatore –. Le persone di Hiroshima hanno la forza di combattere
fino alla fine. Spero che insieme al V-Varen potremo mandare un messaggio di pace non solo in Giappone, ma al mondo intero. È molto importante poter giocare questo match, una gara per la pace
”.


Il Sanfrecce Hiroshima si è affermato come uno dei club più prestigiosi del calcio giapponese, aiutando la città a proporre un'immagine alternativa rispetto ai tragici fatti del 6 agosto 1945


Nella rinascita della città, il Sanfrecce Hiroshima ha avuto un ruolo chiave: “Lo sport dà energie e speranze alle persone e il club è cresciuto per dare una mano in questo senso – prosegue Morisaki –. Non possiamo dimenticare il passato, ma lo sport ci dà comunque qualcosa di positivo da ricordare”. Il club ha vinto tre titoli nazionali tra il 2012 e il 2015, emergendo tra le grandi realtà nazionali nonostante un budget inferiore alle big. Arriverà alla sfida dell’11 agosto in testa alla J1 League, mentre il V-Varen sta lottando nelle retrovie per conquistare una storica salvezza. L’11 agosto potremmo assistere al più classico dei testacoda ma, per una volta, a contare sarà tutt'altro: lì dove una volta c'era cenere, adesso rotola un pallone.

(hanno collaborato Cesare Polenghi, Fumio Takeshima e Shigeki Morimoto)

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