Come previsto, è stata eseguita nella giornata odierna l'autopsia sul corpo del capitano della Fiorentina Davide Astori, scomparso tragicamente lo scorso 4 marzo mentre si trovava con la sua squadra (che alla ripresa degli allenamenti gli ha reso un doveroso e silenzioso omaggio allo stadio Franchi) ad Udine in vista del match di campionato contro la squadra di Oddo.
L'esame autoptico ha confermato che si è trattato di una morte improvvisa ed inaspettata dovuta ad un arresto cardiaco senza particolari e macroscopiche motivazioni. I battiti del cuore dell'ex Cagliari si sono via via rallentati fino a fermarsi purtroppo definitivamente.
Questo l'esito dell'autopsia: "In base alle evidenze dell’esame autoptico effettuato in data 6 marzo 2018 sul cadavere di Astori Davide Giacomo, in riferimento alla causa di morte, la si può indicare come causa di morte cardiaca, senza evidenze macroscopiche, verosimilmente su base bradiaritmica, con spiccata congestione poliviscerale ed edema polmonare. Per la diagnosi definitiva, sono necessari approfonditi esami istologici".
Un ulteriore esame istologico verrà effettuato entro i prossimi 60 giorni. Adesso però la salma potrà essere restituita alla famiglia. La camera ardente verrà allestita mercoledì mattina presso il centro tecnico di Coverciano.
I funerali di Astori sono in programma giovedì mattina presso la Basilica Santa Croce di Firenze. All'interno della chiesa non sarà consentito l'utilizzo di macchine fotografiche o smartphone per riprendere la funzione. Il tutto nel rispetto delle volontà della famiglia. Sarà invece possibile effettuare riprese al di fuori dell'edificio.






