Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Sneijder Netherlands Iceland Euro Qualifier 09032015PROSHOTS

Fenomeno Islanda, tra geyser e pallone: un punto e l'Europeo è realtà

Pubblicità

Un punto in tre partite, e poi il sogno sarà finalmente realtà anche in mezzo ai geyser. L'Islanda è a un passo dal rendere matematica la sua prima, storica qualificazione alla fase finale di una grande competizione dopo l'1-0 di Amsterdam che, contemporaneamente, tiene appesa a un filo la traballante Olanda di Blind.

A firmare l'impresa, l'ennesima di un girone di qualificazione memorabile, è stato un rigore di Gylfi Sigurdsson, raffinato trequartista che milita in Premier League con la maglia dello Swansea. È solo uno dei tanti che, negli ultimi anni, si sono fatti conoscere e apprezzare in campionati di rilievo: un paio (Hallfredsson, Bjarnason) gioca pure nella nostra Serie A.

È un bel mix, l'Islanda. Tra chi una carriera piena di onori alle spalle, come l'ex Chelsea e Barcellona Eidur Gudjohnsen, 36 anni e la vitalità di un ragazzino, e chi può raccontare una storia curiosa: tra questi, il portiere Hannes Halldorsson, uno che anni fa lavorava come regista. E che tornerà a farlo una volta appese le scarpette al chiodo, come gli ha promesso la sua casa di produzione, la SagaFilm.

Haldarsson Netherlands Iceland Euro Qualifier 09032015PROSHOTS

Ma chi pensa che l'exploit dell'Islanda sia dovuto a un caso, o a una particolare posizione delle stelle, si sbaglia di grosso. Dietro c'è tanta programmazione, come quella che ha permesso al Belgio di divenire una potenza dopo anni alle spalle delle nazionali più blasonate. Sembra strano, parlando di un Paese dove il calcio non ha mai avuto una grande tradizione, ma questa è la realtà.

Basta dare un'occhiata al modo in cui è concepito il pallone a Reykjavik e dintorni per farsi un'idea del lavoro che da anni c'è dietro alle vittorie con Olanda e Repubblica Ceca: dalle scuole calcio alla costruzione di campi al coperto, pensata che permette ai giocatori locali, e ai ragazzi, di allenarsi per tutto l'anno, non soltanto quando il gelo regala una tregua.

I numeri sono lì, evidenti, a dimostrare la bontà della programmazione degli uomini del pallone islandesi: una nazione con meno di 325000 abitanti, un quarto circa di quelli che attualmente ospita Milano, ha una nazionale che occupa la posizione numero 27 del Ranking FIFA. Quando nel 2010 l'Islanda era 112ma e dimenticata dal mondo.

Tra un anno, agli Europei francesi, sarà impossibile non prestarle attenzione. Manca soltanto un punto nelle ultime tre giornate per coronare ufficialmente l'impresa: potrebbe arrivare già domenica, quando gli uomini dello svedese Lagerback ospiteranno il debole Kazakistan. Con la speranza, ma è quasi una certezza, che l'Islanda non si riveli una meteora in stile Lettonia 2004.

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google