A due giorni dal successo della nei Campionati Europei Under 21, il calcio tedesco celebra un nuovo trionfo. La Germania infatti, battendo nella finale di San Pietroburgo il Cile detentore della Copa America per 1-0, si impone nella Confederations Cup.
Un successo, quello della squadra allenata da Joachim Low che unito a quello dei ragazzi di Kuntz, conferma ancora una volta la bontà del progetto calcistico iniziato ormai diversi anni fa in Germania.
Un doppio trionfo, quello tedesco, che non era propriamente scontato in nessuna delle due competizioni. La decisione di Low di rinunciare ad elementi del calibro di Neuer, Kroos, Ozil, Muller e Khedira (solo per citarne alcuni), ha portato il ct tedesco a scommettere su giovani che rappresenteranno con ogni probabilità l’ossatura della Nazionale nei prossimi anni, costringendo al tempo stesso all’Under 21 a rinunciare ad alcuni dei suoi talenti di punta.

Lo stesso Low d’altronde, alla vigilia del torneo, rispondendo alle domande relative a delle scelte così sorprendenti, aveva spiegato: “Ogni volta che si ganno delle convocazioni per un torneo così importante si aprono dei dibattiti. Ho preso una decisione e va analizzata sotto diversi punti di vista. Abbiamo scelto una squadra che forse non ha una grande esperienza internazionale ma la cosa non mi crea problemi. Ho grandi aspettative”.
Il successo ottenuto in Russia diventa così anche quello dei vari Kimmich, Goretzka, Ginter, Sule, Can, Werner ed Henrichs, tutti giocatori che potenzialmente avrebbero potuto partecipare agli Europei U21 e che invece sono regolarmente scesi in campo dimostrando di poter già competere e vincere contro campioni più ‘navigati’.
Una prova di forza di un movimento che continua a sfornare talenti in continuazione e successi. La Germania, imponendosi nella Confederations Cup, conferma tutta la sua forza ad un anno dall’inizio dei Mondiali del 2018, ma indica anche quella che può essere considerata la strada vincente da seguire: la valorizzazione dei vivai.
La Germania campione del mondo in carica, ha chiuso la Confederations Cup da imbattuta (due vittorie ed un pareggio nella fase a gironi e ovviamente due successi consecutivi in quella ad eliminazione diretta), il tutto con una squadra con un’età media di 24 anni e 244 giorni (mai una compagine così giovane era riuscita ad imporsi nel torneo), ovvero appena 2 in più rispetto alla formazione che si è imposta agli Europei U21.
Joachim Low, parlando dopo il termine della finale ai microfoni di SID, non ha nascosto la sua soddisfazione: “Sto provando una gioia assoluta. Per tre settimane questo gruppo han sfornato prestazioni incredibili. Sono incredibilmente orgoglioso di questi ragazzi. Non avevano mai giocato una finale prima e non dimenticheranno questa partita per il resto della loro vita. Ogni giocatore di questa roa è certamente migliorato dopo questo torneo e tutti noi trarremo vantaggio da questa situazione. Non dimentichiamoci però che a casa abbiamo lasciato ottimi elementi”.


