Da un'Inter all'altra, passando per mezzo mondo: è questa la strana storia di Fabrizio Piccareta, allenatore italiano approdato nel club finlandese dell'Inter Turku dopo aver lavorato anche in Inghilterra e in Portogallo.
Piccareta entra nel 2005 a far parte dello staff di Inter Campus, che lo porterà a lavorare anche in Cina, Colombia, Iran e Cambogia. Nel 2008 conosce Paolo Di Canio al corso di Coverciano e finisce per lavorare con lui prima allo Swindon Town, poi al Sunderland.
Un anno e mezzo dopo vola in Portogallo per guidare l'Olhanense, ma nel gennaio 2017 arriva la telefonata dalla Finlandia, dall'allora tecnico dell'Inter Turku Shefki Kuqi: "L’ho conosciuto a Glasgow, al corso per allenatori dell’Uefa: mi ha proposto di fargli da vice e ho accettato. Durante la stagione, però, il rapporto si è deteriorato e quando la società mi ha chiesto di subentrargli non ho esitato. E quest’inverno arriva il rinnovo contrattuale. Nonostante il 2017 si sia chiuso col 9° posto, la società ha capito che la strada era quella giusta", ha raccontato a 'La Gazzetta dello Sport'.
L'FC Inter Turku è un club di prima divisione finlandese, fondato da Stefan Hakans, che voleva far giocare suo figlio, scartato dal Turun Palloseura. Prese il nome Inter in onore della vittoria dello stesso Turun a San Siro nel 1988. Piccareta non è peraltro l'unico allenatore italiano nella massima serie finlandese, visto che l'Ilves Tampere è guidato da ormai tre stagioni dal varesino Marco Baruffato.
Una nazione predisposta alla cultura dello sport, Piccareta proverà a consolidare la propria posizione in un paese che vive di hockey: "Essendo un club giovane, ha una tifoseria meno numerosa di altre, ma quest’anno ci sarà di nuovo il derby col Tps neopromosso: spero una festa. Quest'anno puntiamo a consolidarci, senza un obiettivo specifico".
Infine gli obiettivi per il futuro, con il sogno di tornare in Inghilterra: "Ora punto a vincere qualcosa con l’Inter, poi si vedrà. Mi vedrei meglio su una panchina inglese più che italiana: in Premier è difficile, ma in League One potrei dire la mia".




