Ogni promessa è un debito. Oscar Ramirez l'aveva detto: "Se la Costa Rica si qualifica per il Mondiale mi rado i capelli a zero". Detto fatto: il commissario tecnico ha dovuto mantenere la promessa dopo il pareggio ottenuto a tempo scaduto contro l'Honduras.
Per i costaricani si è trattato della seconda qualificazione al Mondiale consecutiva, quanto basta per far sì che Ramirez cambi look.
Nella festa generale all'interno degli spogliatoi, è toccato al madridista Keylor Navas l'arduo compito di fare da barbiere per una sera, anche se il risultato non è dei migliori.
Poco male, visto che ciò che maggiormente conta alla fine è arrivato: una qualificazione sudata e prestigiosa, un grande obiettivo portato a termine da questo piccolo Paese del Centro America.




