Diventa improvvisamente a forte rischio il prossimo campionato di Serie A per Chievo e Parma: i veneti sono deferiti insieme al Cesena a causa di possibili plusvalenze fittizie atte a 'gonfiare' il bilancio e a permettere l'iscrizione agli ultimi tre campionati, mentre i ducali sono accusati di illecito sportivo per il comportamento dei tesserati Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo, autori di alcuni sms compromettenti inviati prima della decisiva sfida con lo Spezia a due ex compagni di squadra.
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Come appreso da ANSA, dalla Procura Federale sono in arrivo ai processi di domani al tribunale federale nazionale delle richieste molto pesanti in termini di penalizzazione, "afflittive", ovvero da applicare sulla stagione appena conclusa.
Se tale richiesta dovesse essere accolta, la stagione di Chievo e Parma verrebbe inevitabilmente compromessa, soprattutto quella degli emiliani che si troverebbero con certezza a ripartire dalla Serie B, conclusa al secondo posto qualche settimana fa.
Nel caso del Chievo, una penalizzazione di sei o più punti decreterebbe la retrocessione automatica, considerato che il Crotone chiuse al terz'ultimo posto a cinque lunghezze proprio dai 'Mussi volanti'.
A questo punto tornerebbero a sperare nel ripescaggio sia i calabresi che il Palermo, reduce dalla delusione per la sconfitta in finale di playoff contro il Frosinone.


