Dal quel 20 agosto 2016 è passato circa un anno e mezzo: Federico Chiesa di strada ne ha fatta tanta, e se in quell'occasione la decisione di Paulo Sousa di lanciarlo fra i titolari a sorpresa, facendolo debuttare in Serie A a Torino contro la Juventus, fece storcere il naso a tanti, oggi è su di lui che la Fiorentina di Stefano Pioli ripone le maggiori speranze nella sfida contro la corazzata di Allegri nell'anticipo della 24ª giornata di Serie A.
L'ESORDIO ALLO STADIUM
La Juventus sembra essere nel destino di Federico Chiesa. Proprio contro i bianconeri, che la Fiorentina sfiderà venerdì al Franchi, infatti, è arrivata la prima apparizione del gioiello viola fra i professionisti.
In una calda serata, il 20 agosto 2016, l'allora tecnico dei toscani, Paulo Sousa, con una decisione coraggiosa, che li portò lì per lì non poche critiche, lanciò nella mischia il guizzante figlio d'arte.
"Il mister mi informò appena un'ora prima che avrei giocato quella partita. - ha rivelato successivamente Chiesa in un'intervista a 'FIFA.com' - È stata una sensazione incredibile debuttare contro i rivali di sempre della Fiorentina. Adesso mi sto godendo ogni singola partita, fin da quando ero bambino il mio sogno era affrontare le migliori squadre ed i migliori giocatori italiani".

In campo Chiesa diede il massimo, e schierato in attacco accanto a Kalinic, fu fra i più positivi della squadra viola nel primo tempo, anche se il tecnico portoghese decise poi di sostituirlo nell'intervallo. Il giovane talento aveva allora 18 anni, e quelle emozioni sono rimaste in lui un ricordo indelebile.
Come il curioso aneddoto che si verificò negli spogliatoi dopo la sostituzione, con uno steward che non lo riconobbe. "Faccio per rientrare in campo, - racconta Chiesa - c'erano le porte chiuse, e chiedo di poter entrare. Lo steward mi risponde: 'aspetta che chiamo il mio superiore che ti deve vedere, non possiamo far entrare chiunque in campo', e io replico: 'Mi scusi, guardi che io avevo giocato prima'. È stato divertente".
FUTURO VIOLA E AZZURRO
Da allora Chiesa è cresciuto tanto e bene, diventando un elemento fondamentale della formazione titolare di Stefano Pioli. Proprio nell'ultimo turno di campionato, con un goal spettacolare contro il Bologna, ha dato un assaggio di quelle che sono le sue potenzialità e ora proverà a ripetersi proprio contro quella Juventus contro cui ha esordito e che nella gara di ritorno della scorsa stagione è anche riuscito a sconfiggere proprio al Franchi.
Getty ImagesLegato contrattualmente alla Fiorentina fino a giugno 2022, Chiesa è il giocatore su cui la proprietà viola intende puntare per il futuro. Le sue prestazioni di alto livello lo hanno portato anche ad essere uno dei protagonisti dell'Italia U21 di Gigi Di Biagio, e proprio il Ct che lo ha guidato con gli Azzurrini potrebbe ora lanciarlo in Nazionale maggiore nelle prossime amichevoli in Primavera.
L'ARMA IN PIÙ DELLA FIORENTINA
In questa stagione, la seconda da professionista, il rendimento di Chiesa è stato costante e di alto livello. Finora l'esterno offensivo viola ha collezionato 22 presenze, 5 goal e 2 assist.
Con la sua velocità, i cambi di direzione e il tiro fulmineo che ricorda tanto il papà Enrico è un pericolo costante per le difese avversarie, e quando è in giornata il figlio d'arte sa essere la vera arma in più della Fiorentina di Pioli, che fra i tanti giovani in rosa ha proprio in lui l'elemento di maggior rilievo. Per questo giocherà dal 1' anche il delicato confronto contro i campioni d'Italia.
Finora il gioiello della Fiorentina ha tirato ben 73 volte in campionato, e in 21 occasioni ha centrato lo specchio della porta. Numeri di tutto rispetto, che indicano come proprio da lui dovrà guardarsi anche la Juventus se vorrà portare a casa un risultato utile dal Franchi.






