Tra Ricardo Centurion e l'Europa non c'è mai stato feeling. Troppo debole la testa di un talento che, se con i piedi ci sa fare, non ha mai avuto l'atteggiamento giusto. Tanto da sprecare sia la prima chance concessagli dal Genoa che la seconda.
Anche di questo parla in un'intervista esclusiva concessa a Goal al Cilindro di Avellaneda l'ex giocatore dei rossoblù, che a gennaio è tornato in quel Racing con cui nel 2014 aveva vinto l'Apertura argentino. Peraltro con un suo goal, realizzato di testa nella sfida decisiva dell'ultima giornata contro il Godoy Cruz.
"Perché non ha funzionato al Genoa? Per tante cose - ci racconta Centurion - Quando sono andato in Italia per la prima volta per il passaporto ho parlato con l'allenatore (Ivan Juric, ndr), che mi diceva di volermi. Però, una volta tornato a Buenos Aires, si è aperta la possibilità di tornare al Boca. Avevo dato la mia parola al tecnico, per cui era normale che il Genoa si sentisse defraudato".

"Loro avevano depositato in me la loro fiducia - prosegue Centurion - e io l'ho tradita per venire a Buenos Aires. Col Boca non se n'è fatto nulla e io sono andato davvero al Genoa, però per volere dei dirigenti. Per cui sono arrivato e già ero un emarginato. Non potevamo avere un buon rapporto".
"A Genova non è che avessi davanti a me Cristiano Ronaldo... - dice ancora Centurion - Sono situazioni che ti insegnano qualcosa: quando hai la possibilità di essere titolare non la devi sprecare. Io mi allenavo, ma sapevo che l'allenatore non contava su di me. E in questo modo è difficile mantenersi lucidi. Non mi piace essere un giocatore da allenamento".
Chi proverà a percorrere una strada diversa è Lautaro Martinez, futuro giocatore dell'Inter: "Non gli è andata male... Sicuramente avrà qualche problema di adattamento, però non è la stessa cosa andare in un club piccolo o in un club grande. Dev'essere incredibile giocare nell'Inter. Lautaro farà benissimo".
E Centurion, uno per il quale persino un dio del pallone come Roberto Baggio esprimeva il proprio apprezzamento, pensa più all'Europa? Risposta sorprendente: "No. Non è che chiuda la porta, però un osservatore del Milan o dell'Inter di certo non viene a vedere un giocatore di 25 anni". Onesto.







