Messa alle spalle la vittoria ottenuta contro la Finlandia, l’Italia si appresta a tornare in campo per affrontare il Lichtenstein nella sua seconda partita della fase di qualificazione ad Euro 2020.
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Gli Azzurri, attualmente primi nel Gruppo J al pari di Grecia e Bosnia-Erzegovina, avranno a Parma la ghiotta occasione per mettere in cascina quei tre punti che potrebbero anche valere la vetta solitaria nel girone.
A guidare l’attacco dell’Italia ci saranno Kean e Quagliarella, due attaccanti figli di generazioni diverse. Il primo è infatti diventato il secondo più giovane marcatore della storia della Nazionale Azzurra, il secondo potrebbe diventare a 36 anni e 54 giorni il più anziano.
Roberto Mancini, parlando ai microfoni di Rai Sport a poche ore dal fischio d’inizio del match, ha parlato di questa inedita coppia d’attacco.
“Speriamo che segnino e che lo facciano subito, così da vere meno problemi durante la partita. In gare come queste il pericolo è quello di sottovalutare l’impegno o di pensare che la sfida si possa risolvere da sola. Speriamo che Quagliarella, Kean e Politano facciano il loro lavoro per bene insieme al resto della squadra”.
In Italia si parla spesso di questioni generazionali, la Nazionale da questo punto di vista potrebbe rappresentare un esempio da seguire.
“Speriamo che la Nazionale possa essere utile a tutti e speriamo prima di tutto che arrivino dei risultati. Il calcio è molto importante in Italia e la Nazionale potrebbe risultare ottima da questo punto di vista. Noi avevamo bisogno di cambiare, avevamo bisogno di ragazzi giovani e quando succede questo bisogna avere anche un po’ di pazienza. Avendo loro delle qualità credo che alla fine si possano raggiungere dei risultati importanti”.
La Nazionale Azzurra nelle ultime uscite ha dato l’impressione di produrre molto, ma di realizzare poche reti.
“Goleada con il Lichtenstein? Noi dobbiamo cercare di fare bene e di fare goal. Più ne facciamo e meglio è. Abbiamo sempre creato tanto e prima o poi le situazioni cambiano. Le reti arriveranno anche nelle partite più importanti. Non credo che sia un problema, abbiamo giocatori che i goal li hanno sempre fatti, dobbiamo essere più precisi, ma non sono preoccupato”.
Verratti è stato tra i migliori contro la Finlandia, Mancini ha spiegato in cosa il centrocampista Azzurro può migliorare ancora.
“L’eccesso di confidenza fa parte del suo bagaglio tecnico. E’ talmente bravo tecnicamente che non credo che lo faccia di proposito. Quando ha la palla si sente tranquillo e quindi rischia spesso. La maggior parte delle volte le cose gli vengono bene e noi non possiamo limitare un giocatore con queste qualità. I cartellini gialli? E’ un centrocampista e qualcuno può prenderlo, bisogna evitare quelli per proteste”.
Il commissario tecnico Azzurro si è soffermato sulle caratteristiche di Barella.
“Può giocare in tutti e tre i ruoli del centrocampo, un po’ come Verratti e Sensi, sono tre giocatori simili”.


