Vi era mai capitato di assistere al caso di un giocatore che dà buca a un club, che già ne aveva ufficializzato l'acquisto, per sposare la causa di un altro? Bene: è quello che ha fatto Gaston Silva, da poco ceduto dal Torino in Messico.
Il Pumas aveva annunciato ufficialmente l'arrivo del terzino sinistro uruguaiano il 25 luglio: tutto fatto col Torino, tutto fatto col giocatore. Almeno all'apparenza. Perché Silva ha evidentemente cambiato idea, non presentandosi per la firma nonostante un biglietto aereo già pagato e prendendo invece un volo per l'Argentina.
L'ex Granada ha infatti deciso di accettare la corte dell'Independiente, che gli ha offerto un quadriennale. E i messicani? L'hanno presa malissimo, come è ovvio che sia. Sostenendo di aver appreso il dietrofront di Silva solo dalla stampa ed esprimendo tutta la propria rabbia con un messaggio pubblicato su Twitter: "Nessuno prende in giro il Pumas".
Il problema, per il Torino e per Gaston Silva, è che oltre a ripercussioni di carattere etico potrebbe ora arrivare una sanzione, visto che il caso rischia di finire in Tribunale: "Il Club Universidad Nacional A.C. (il Pumas, ndr), con il sostegno della Liga MX, sta analizzando le azioni giuridiche da intraprendere". E di nuovo: "Nessuno prende in giro il Pumas e il calcio messicano".
Per il momento l'Independiente evita di esporsi troppo: non ha ancora divulgato immagini di Silva presente ad Avellaneda e non ha ancora annunciato nulla. Ma si tratta comunque di un vero e proprio intrigo internazionale, che coinvolge un club italiano, uno messicano e uno argentino. E non è una barzelletta.


