Il calciomercato, solitamente, non offre certezze. Le idee possono cambiare rapidamente e, di conseguenza, anche le strategie. Lo sa bene la Juventus, inizialmente intenzionata a rafforzare il centrocampo nel mercato invernale, cullando principalmente un desiderio: Corentin Tolisso. Il 22enne calciatore del Lione, legato ai transalpini fino al 2020, in estate potrebbe lasciare la Ligue 1 per provare l'ebbrezza di un altro campionato.
E Jean-Michel Aulas, presidente del club francese, ha iniziato a pregustare una cessione pronta ad aggirarsi attorno ai 45 milioni. Top club pronti a scatenarsi pur di primeggiare, con Madama propensa a mollare definitivamente la presa. Già, proprio così. Il 4-2-3-1, sistema di gioco divenuto base a Vinovo da metà gennaio, offre letture differenti.
L'intenzione della Juventus resta quella di regalare a Max Allegri una pedina duttile e, nello specifico, di caratura internazionale. Ma se Tolisso dovesse uscire completamente dal radar bianconero, favorendo così l'inserimento dell'Inter, questa non sarebbe una decisione sorprendente.
La sensazione, e forse qualcosina in più, è che in corso Galileo Ferraris abbiano deciso di valutare altre profili, allontandando sensibilmente le attenzioni su colui che, nell'epoca della linea metodista composta da tre interpreti, avrebbe dovuto spalleggiare la causa juventina. Insomma, musica per le orecchie della Milano nerazzurra.
Allegri, optando per la svolta rock, è riuscito ad ottimizzare il patrimonio a disposizione, rendendo un settore monco persino folto. A carattere europeo, infatti, trovare di meglio è missione difficile: Pjanic, Khedira e Marchisio hanno pochi rivali e, anche in termini di gestione, la riflessione va compiuta ad ampio raggio. Beppe Marottta e Fabio Paratici, esponenti illustri dell'area sportiva zebrata, non hanno fretta.
La Juventus in estate effettuerà pochi interventi ma mirati, puntando a mantenere elevato il tasso qualitativo dell'organico. Qualche contatto perlustrativo sul fronte Milinkovic-Savic, fresco di rinnovo con la Lazio fino al 2022, autore di un'annata maiuscola. Mentre Fabinho, 23enne tuttofare del Monaco seguito dalla Premier League, per il momento resta un'idea embrionale.
Per la Juventus in gioco entreranno altri nomi, vietato escludere l'effetto sorpresa, facendo leva sul massimo splendore ottenuto negll ultimi tre anni in chiave europea. Rispondere picche alla Vecchia Signora - in questo periodo storico - è pressoché impossibile. Ecco, quindi, la possibilità di scegliere il meglio.


