E' il sogno dell'Inter, delle squadre inglesi e tedesche. Ivan Rakitic è il grande dubbio del Barcellona per il 2019, che dopo aver chiuso l'operazione De Jong potrebbe dire addio al centrocampista croato, tra i giocatori fondamentali degli ultimi anni in casa blaugrana. E decisivo nel Clasico contro il Real. L'ex Siviglia, però, non è certo dell'addio.
Con DAZN segui la Liga IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND
E' stato lo stesso presidente del Barcellona, Bartomeu, ad evidenziare come la situazione di Rakitic si ancora nebulosa e per nulla certa. Mentre l'Inter e il resto delle big europee sperano che il giocatore possa liberarsi in estate, senza dover spendere cifre astronomiche, il numero uno blaugrana tiene aperta la porta al rinnovo.
Sentito da Cadena Ser Catalunya, in un intervento radiofonico in cui ha parlato anche della sconfitta del Real Madrid e di altre svariate questioni del Barcellona:
"Ha un contratto fino al giugno del 2021, con un'opzione per un'altra stagione. Fino ad ora siamo stati molto concentrati sulla rinnovo del miglior terzino sinistro al mondo, Jordi Alba. Con Ivan parleremo, ora siamo concentrati sul termine della stagione".
Rakitic guadagna 8 milioni di euro, meno di tanti compagni di squadra, come Dembelè, Coutinho e Vidal. Un prolungamento, per ora escluso dai vertici del Barcellona, farebbe ovviamente lievitare la cifra:
"Il criterio sportivo prevarrà su quello economico. Abbiamo sempre fatto così tranne che nel 2010, quando abbiamo dovuto vendere Chygrynskiy".
Autore di uno dei tre goal nella finale contro la Juventus, che ha dato al Barcellona l'ultima Champions vinta, Rakitic è spesso stato inserito nelle classifiche dei giocatori più sottovalutati d'Europa. In blaugrana è considerato essenziale da Valverde, così come dai suoi predecessori, ma l'importanza mediatica è sempre stata relativamente bassa.
La società ha però sempre avuto massima fiducia nell'operato del centrocampista croato, in blaugrana oramai dal dal 2014.
Le parti si incontreranno in primavera per provare a prolungare l'accordo, altrimenti sarà assoluta bagarre per uno degli interni più importanti del continente. Un vice-Campione del Mondo che conta di guadagnare quanto i compagni o in alternativa vivere una nuova avventura lontano dalla Spagna, con Premier e Serie A in prima fila.




