E' stata travagliata l'estate di Ivan Perisic. Il croato è stato corteggiato per tutta la stagione dal Manchester United di Mourinho, che però non ha mai messo sul piatto i 55 milioni di euro richiesti dall'Inter per il suo cartellino.
Questa circostanza e l'attività di convincimento di Luciano Spalletti, che lo voleva a tutti i costi come punto fermo della sua nuova squadra, hannoconvinto il diretto interessato a sposare nuovamente e con maggiore convinzione il progetto Suning.
Solo elogi dal tecnico di Certaldo per l'esterno d'attacco: "Ivan, dopo il confronto iniziale, non mi ha più dato avvisaglie di nessun genere. Perisic è uno dei giocatori più professionali che esistano: lui, dopo l’allenamento, si ferma del tempo per fare un programma personalizzato e in partita spreca anche tanta benzina per coprire lo spazio in difesa. Questo non lo fanno in tanti".
Permanenza che sarà consacrata dal prolungamento di contratto dell'ex Wolfsburg, che firmerà un nuovo accordo fino al giugno del 2022 e dovrebbe diventare, insieme ad Icardi, il giocatore più pagato della squadra con un guadagno di 5 milioni di euro annui. Un primo prolungamento era stato già effettuato lo scorso anno.
Il suo procuratore Ramadani è in Italia in questi giorni per far sì che possa essere messo al più presto nero su bianco. Sin dall'esordio di stasera contro la Fiorentina Perisic dovrà però dimostrare di essersi messo totalmente alle spalle ogni chiacchera di mercato e di essere pronto per questa nuova stagione, che per l'Inter dovrà necessariamente essere quella del rilancio.




