Due vittorie ed un pareggio nelle ultime tre gare, imbattibilità di Handanovic che dura da 301 minuti: l'Inter è tornata con prepotenza tra le prime quattro del campionato dopo un periodo non proprio positivo, culminato con la disastrosa sconfitta sul campo del Genoa.
Ora la qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo dichiarato da inizio stagione, è più fattibile: un punto di vantaggio sulla Lazio quinta ed una gara da recuperare, quel derby contro il Milan che, in caso di vittoria nerazzurra, estrometterebbe di fatto i rossoneri dalla corsa per la massima competizione europea.
Come riportato da 'Il Corriere dello Sport', proprio il raggiungimento del terzo o quarto posto finale è il paletto necessario per far sì che Luciano Spalletti rinnovi il suo contratto in scadenza nel 2019, dando continuità così ad un progetto iniziato quasi un anno fa.
Il tecnico di Certaldo vuole giocarsi le sue cartucce anche nell'Europa che conta, conquistata lo scorso anno con la Roma ed abbandonata per dire sì ai nerazzurri, nel frattempo finiti settimi e fuori anche dalla modesta Europa League.
Dovrà esserci una sorta di ricompensazione nei suoi confronti dunque, con la consapevolezza che bisognerà colmare il gap con Napoli e Juventus per tornare finalmente a lottare per lo Scudetto: gli acquisti sempre più probabili di de Vrij ed Asamoah a parametro zero sembrano convincere Spalletti, mentre Lautaro Martinez vorrà conoscerlo meglio da vicino.
Naturalmente il rinnovo non sarà una questione di soldi ma prettamente tecnica, con tutte le garanzie necessarie per poter essere competitivi su più fronti. Ed in caso di mancato accesso alla Champions? L'ipotesi della separazione anticipata diverrebbe attuale, anche se sarebbe inutile mettere ora il carro davanti ai buoi.
Chi invece ha appena salutato l'Inter è Walter Sabatini, il cui contratto da coordinatore dell'area tecnica di Suning Sports è stato risolto in anticipo rispetto alla scadenza naturale fissata per dicembre: alla base del divorzio incomprensioni sulle strategie di mercato ed una volontà da parte di Sabatini di avere pieni poteri sul mercato. Per ora, come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', al suo posto non arriverà nessuno ed al comando delle operazioni di rafforzamento ci sarà il solo ds Piero Ausilio.




