Dopo i primi dieci turni di campionato, l'Inter fa registrare la miglior difesa: appena sei le reti subite, soltanto tre nelle ultime otto partite dopo l'avvio shock con il ko col Sassuolo e il pari subìto in rimonta dal Torino.
Insieme alla coppia De Vrij-Skriniar si è visto anche l'esperto Miranda, uno dei migliori in campo contro la Lazio all'Olimpico: il brasiliano ha recentemente rinnovato fino al 2020 ma in casa nerazzurra è d'obbligo comunque guardarsi intorno per la ricerca di un degno sostituto, considerati i 34 anni suonati dell'ex Atletico Madrid.
Come rivelato da 'Tuttosport', uno dei profili che maggiormente stuzzica il club di Corso Vittorio Emanuele è quello di Joachim Andersen: acquistato dalla Sampdoria nell'agosto del 2017, ha passato quasi tutta la prima stagione italiana in panchina, per poi esordire nel finale dello scorso campionato. Da quel momento è diventato uno dei titolari inamovibili di Giampaolo, in coppia con Tonelli da quest'anno.
Finora ha giocato da titolare tutte le partite senza saltare nemmeno un minuto e, a beneficiarne, sono stati i numeri difensivi della Sampdoria che può vantare la seconda miglior retroguardia insieme alla Juventus con sette reti subite, dietro proprio all'Inter. Nerazzurri avvantaggiati sulla concorrenza (campioni d'Italia in primis) grazie agli ottimi rapporti tra Ausilio e Romei, in virtù delle tante operazioni chiuse tra le due società.
Non solo Andersen però per l'Inter, molto vigile anche all'estero: sul taccuino sono finiti i nomi di Ramy Bensebaini del Rennes e di Marco Senesi del San Lorenzo, entrambi centrali e mancini.
Per il reparto avanzato spunta Eduardo Salvio, in scadenza di contratto col Benfica: il suo status di extracomunitario obbligherebbe però i nerazzurri a dover liberare obbligatoriamente uno dei due slot già occupati da Lautaro Martinez e Keita Balde, impresa quasi impossibile in tempi brevi.






