Graziato dalla giustizia sportiva ma condannato alla panchina. Questo potrebbe essere il destino di Sulley Muntari che rischia di restare fuori dall'undici del Pescara contro il Crotone per lasciare spazio a Bruno.
Secondo quanto riporta 'La Gazzetta dello Sport', infatti, il club abruzzese non avrebbe gradito la reazione del centrocampista dopo Cagliari quando Muntari ha deciso di presentare il ricorso contro la squalifica di una giornata a titolo personale e senza avvisare né il Pescara nè Zeman.
Zerman che, dal canto suo, in conferenza stampa peraltro è stato piuttosto chiaro: "Resto dell'idea che non si abbandona il campo e compagni, lui ha chiesto scusa alla squadra".
Scuse che a quanto pare non basteranno per ottenere una maglia contro il Crotone anche perchè venerdì Muntari non si è allenato, ottenendo un giorno di permesso per recarsi a Milano grazie alla squalifica.
Squalifica poi revocata dalla Corte d'Appello federale che ha accolto il ricorso di un Muntari finalmente soddisfatto e che a 'FIFpro' ha ammesso: "Ho la sensazione che qualcuno abbia finalmente deciso di ascoltare quanto avevo da dire. Gli ultimi giorni sono stati molto difficili per me, mi sono sentito arrabbiato e isolato. Sono stato trattato come un criminale.
Come è possibile essere puniti quando sei la vittima? Spero che il mio caso possa aiutare gli altri giocatori a non soffrire come me. Spero che possa essere un punto di svolta per l’Italia, che mostri al mondo cosa significa la lotta per i propri diritti".






