Ha esordito con la maglia della Nazionale il 29 ottobre del 1997 ed oggi, a 20 anni di distanza, è ancora lì a difendere, da grande capitano, la porta Azzurra.
Gigi Buffon , una delle più grande leggende della storia del calcio italiano, dopo 173 presenze, cinque Mondiali disputati, ai quali vanno aggiunti anche quattro Campionati Europei e due Confederations Cup, ed un titolo di campione del mondo, si appresta a festeggiare il suo ventennale in maglia Azzurra e lo farà sapendo che c’è ancora un grande obiettivo da raggiungere.
L’ Italia presto sarà impegnata contro la Svezia negli spareggi che mettono in palio il pass per Russia 2018 e avrà bisogno anche delle parate del suo capitano per riuscire a superare l’ultimo ostacolo dopo una fase di qualificazione vissuta tra alti e bassi.
Daniele De Rossi , un altro baluardo Azzurro, attraverso il profilo Twitter della Nazionale si è voluto complimentare con Buffon per l’incredibile traguardo raggiunto: “ Quando Buffon debuttava in Nazionale io avevo 14 anni. Giocavo nelle giovanili della Roma. I miei calciatori preferiti erano Keane, Guardiola, Davids e tutti quelli giallorossi” .
Anche il centrocampista della Roma può vantare una lunga avventura in Azzurro: “ All’epoca era un sogno difficilissimo da raggiugnere, poi fortunatamente ci sono stato per tanti anni. Mi sembra di aver fatto un qualcosa di incredibile, figuriamoci cosa ha fatto Gigi che è in Nazionale da 20 anni. La Nazionale è un qualcosa di unico per un calciatore e quello che ha fatto Buffon rimarrà un qualcosa di irripetibil e”.
La Nazionale ha ancora bisogno dell’esperienza e della classe di Buffon e De Rossi : “ In bocca al lupo a Gigi per il suo futuro, un futuro che ci porterà a vivere tante altre emozioni con la stessa maglia. Complimenti per un traguardo, uno dei mille che hai raggiunto. Io ho fatto 12 anni di Nazionale e mi sembrano infiniti, figuriamoci cosa sono 20, è una cosa irripetibile. Sono uno di quelli con più presenze in Azzurro e quando alzo la testa sono orgoglioso di vedere a chi sono vicino e soprattutto che in testa ci sei tu ”.


