Undici punti in 13 giornate, e 18esimo posto in classifica. L'avvio di stagione del Bologna di Filippo Inzaghi non è stato sicuramente dei migliori. Nell'ultima giornata, i rossoblù hanno strappato uno 0-0 interno con la Fiorentina. Nel day after, il vertice societario ha confermato la fiducia all'ex Milan, che nel prossimo mese si gioca tutto.
Sampdoria-Bologna è solo su DAZN: clicca qui e attiva il mese gratuito
Sei turni separano il Bologna dal giro di boa della Serie A. Lo stesso numero di giornate passate dall'ultima vittoria dei felsinei: era il 30 settembre quando gli uomini di Inzaghi battevano per 2-1 l'Udinese. Da lì, 4 pareggi e 2 sconfitte, con prestazioni più o meno convincenti nonostante l'impronta chiara dell'allenatore.
Le prime somme la dirigenza bolognese le tirerà giocoforza dopo i prossimi due impegni, a Genova contro la Sampdoria e poi in casa con l'Empoli. Anche perchè poi inizia un tour de force che prevede le sfide contro Milan, Parma, Lazio e Napoli, tutte racchiuse in 11 giorni.
Per trovare una soluzione in corsa ai problemi del Bologna, Inzaghi ha spesso e volentieri cambiato uomini e moduli. Uno dei rebus più difficile sembra però la collocazione di uno come Riccardo Orsolini - due gol e capacità di svoltare il gioco della squadre - nel 3-5-2 proposto a più riprese.
Certo, il patron Joey Saputo (in tribuna contro la Fiorentina) dovrà intervenire sul mercato. Ma l'allenatore non può dirsi tranquillo. Secondo 'Tutto Sport', i dirigenti del Bologna hanno già una lista di possibili sostituti. Si va dal nome dell'ex commissario tecnico Cesare Prandelli - che manca da 8 anni in Serie A - a quelli di Gigi Delneri e Gianni De Biasi, fino alla suggestione Sinisa Mihajlovic.
Si tratterebbe di un ritorno per il serbo in Emilia, che arrivò a Bologna 10 anni fa proprio dopo 13 giornate, ed ottenne 9 risultati utili consecutivi prima del crollo e dell'esonero. In quella stagione (2008/09), fu salvezza all'ultimo respiro. Quest'anno al Dall'Ara si augurano uno scenario più soft.




