Cos'hanno in comune Marco Baroni e Leonardo Semplici? Apparentemente poco, se è vero che uno ha vinto uno scudetto da giocatore e da anni allena in B, mentre l'altro è rimasto quasi sempre racchiuso nella sua Toscana. E invece, i due in comune hanno non tanto, ma tantissimo.
Sono intanto gli artefici delle due storie più belle proposte dalla Serie B 2016/17: da stasera c'è anche l'allenatore del Benevento nell'Olimpo dei vincenti, dopo che il collega aveva già portato la SPAL alla promozione diretta in Serie A senza passare dall'insidia playoff. Entrambi i club lo scorso anno militavano in Lega Pro: una bella coincidenza.
Ma c'è altro, perché Baroni e Semplici sono anche conterranei. Di più: concittadini. Ancor di più: originari non solo dello stesso paesino di provincia, ma addirittura dello stesso borgo. Sono toscani di Tavarnuzze, una frazione di meno di 5000 abitanti di Impruneta, cittadina in provincia di Firenze.
I due, che oggi lavorano a 750 chilometri circa di distanza, erano amici d'infanzia: abitavano nella stessa strada, sono cresciuti assieme, giocavano assieme. "Abitavamo nello stesso paese a pochi metri di distanza, i nostri genitori amici. quando giocavamo vinceva sempre lui. Ma era il più forte", raccontava qualche tempo fa Semplici in un'intervista al 'Guerin Sportivo'.
Semplici e Baroni hanno anche giocato assieme per una stagione: nel 1998/99, alla Rondinella, trascinata dal Campionato Nazionale Dilettanti alla Serie C2. In quella rosa, guidata da un guru delle serie inferiori come Paolo Indiani, muoveva i primi passi un futuro campione del mondo: Andrea Barzagli.




