L'estate bollente vissuta dalla Serie B, tra una battaglia e l'altra a suon di carte bollate, prosegue. E prosegue con un'altra bocciatura ai danni dell'Avellino, che ha visto il proprio ricorso respinto dal TAR del Lazio.
Il club campano chiedeva l'iscrizione alla Serie B, negata a luglio dalla Covisoc. E invece, niente da fare: gli irpini si sono visti respingere l'appello anche dal TAR, nonostante una sqiuadra imponente di avvocati, formata da Lorenzo Lentini, Eduardo Chiacchio, Giampaolo Calò, Italo Rocco e Franco Vigilante.
L'Avellino contestava in particolar modo la disparità di trattamento riservatagli dalla Covisoc in relazione ad altri due club di Serie B (e 10 di C) che per iscriversi hanno presentato la fideiussione Finworld. Il TAR ha però ignorato le richieste dei Lupi, che devono dunque dire definitivamente addio alla B.
Il verdetto del TAR è arrivato in mattinata, dopo che nella giornata di ieri era andato in scena il dibattimento. Il club campano, dunque, deve mestamente abbandonare il calcio professionistico, ripartendo dalla Serie D.
Così come l'Avellino, inoltre, anche il Como e il Santarcangelo si sono visti respingere dal TAR i rispettivi ricorsi. Anche il club lombardo e quello romagnolo, che chiedevano il ripescaggio e la riammissione in Serie C, nella prossima stagione giocheranno dunque in D.




