L'Avellino ha perso anche l'ultima battaglia: il TAR del Lazio ha infatti respinto il ricorso presentato dal club campano relativamente all'esclusione dal campionato di Serie B.
Anche il terzo grado di giudizio cui il club irpino ha fatto appello, dopo la FIGC e il Collegio di Garanzia del CONI, ha sentenziato sfavorevolmente e sancito, questa volta definitivamente, che l'iscrizione alla B non è stata ritenuta valida e che i 'Lupi' dovranno ripartire dai dilettanti.
L'Avellino era stato bocciato dalla CO.VI.SOC a causa del "mancato rispetto dei criteri legali ed economico finanziari": tre le fideiussioni presentate dagli irpini, e non accettate, per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie B.
Grande delusione in casa Avellino, il cui legale era fiducioso dopo il 'no' sentenziato dal CONI e in vista del ricorso che sarebbe stato presentato al TAR. "I margini per una decisione favorevole ci sono", aveva spiegato l'avvocato Eduardo Chiacchio. Dello stesso avviso, però, non è stato il TAR, con l'Avellino che ora farà compagnia fra i Dilettanti a Bari e Cesena, già escluse dalla B dopo il loro fallimento.
Avellino fuori, quindi, ma l'organico delle 22 squadre che parteciperanno al campionato di Serie B non è però ancora definito; giovedì, infatti, verrà discusso il ricorso presentato dall'Entella, retrocesso nella scorsa stagione in C dopo aver perso il playout, contro le plusvalenze del Cesena.




