La Juventus ha deciso in estate di concedergli la possibilità di andare in prestito al Venezia in Serie B, dove avrebbe certamente avuto la garanzia di un posto da titolare: Emil Audero quel posto sta dimostrando di meritarlo, tanto che con i lagunari guida la Serie B con 17 punti dopo 10 giornate, in coabitazione con l'Empoli.
Il portiere italo-indonesiano è quello meno battuto dell'intero campionato con appena 7 reti al passivo, statistica che conferma la bontà delle sue qualità su cui il club bianconero decise di puntare qualche anno fa.
Intervistato da 'Sky Sport', Audero ha tessuto le lodi per il suo mister Filippo Inzaghi: "La società è seria e noi siamo un gruppo unito. Dobbiamo continuare su questa strada. È uno che non molla mai. Mai. Si vede che è stato un campione e ha vinto tanto".
La delusione per la finale di Champions persa contro il Real Madrid si fa ancora sentire: "E' stata una bella botta. Se ci penso sto male. Non meritavamo di perdere con tutto quel divario di scarto. Ma è andata cosi. La Champions è un trofeo che sogni fin da piccolo e che quasi preferisci a un campionato. Puoi capire la delusione che c’è stata dopo la partita".
Infine un episodio legato alla possibilità di giocare per l'Indonesia: "È vero che la Nazionale indonesiana mi avrebbe voluto però io ho solo il passaporto italiano quindi la possibilità non sussiste nemmeno. Potrei fare richiesta, certo, ma non so quanto mi possa servire”.
Audero è nato a Mataram in Indonesia ma può praticamente considerarsi italiano a tutti gli effetti: con il padre (indonesiano) e la madre (italiana) si trasferì a Cumiana, vicino Torino, all'età di appena un anno. Ha fatto la trafila di tutte le nazionali azzurre dall'Under 15 all'Under 21: ora manca solo quella più importante.






