Giancarlo Antognoni ha parlato in occasione del Premio Fair Play Menarini, analizzando la crescita dei giovani italiani a partire dall'ultimo Europeo Under 21 che ha visto l'Italia uscire in semifinale.
"La crescita dei ragazzi italiani è positiva - ha dichiarato il club manager della Fiorentina - , speravamo in qualcosa in più, tuttavia quando trovi la Spagna c'è questo gap che ancora non siamo riusciti a superare. Però gli azzurrini hanno dimostrato di essere all'altezza, ci sono giovani molto interessanti e sicuramente futuribili per la nazionale maggiore".
Tra i giovani spagnoli e quelli italiani la differenza è ancora tanta: "L'esperienza a giocare certe partite ha fatto ovviamente la differenza. Ma la speranza è che anche i nostri giovani vengano utilizzati con continuità nei rispettivi club, anche perché bisogna rivalutare il calcio italiano ed è importante puntare sui giovani, inserendone ogni anno di nuovi in prima squadra".
Anche l'Italia di Ventura dovrà affrontare la Spagna: "Ci capita di nuovo, ma la nazionale maggiore ha sicuramente dei giocatori più abituati a giocare a certi livelli. Ma il gap è assai minore, dunque credo che l'Italia possa giocarsela alla pari a Madrid".
E alla domanda se si rivede in un talento di oggi, Antognoni risponde così: "Direi Bernardeschi o Berardi, oggi si guarda molto all'aspetto tattico ma il giocatore che faccia la differenza serve sempre. Loro spesso e volentieri ci riescono".
Chiusura sulla Juventus, ancora a un passo dal trionfo in Europa: "Credo che la finale di quest'anno possa servire d'insegnamento alla Juve e se riuscirà a rinforzarsi dove ha qualche carenza, sicuramente riuscirà a conquistare la Champions che credo sia l'obiettivo principale".


