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Gerard Deulofeu, EvertonGetty

Il Barça, Suso e l'U21: 7 cose da sapere su Gerard Deulofeu, colpo del Milan

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'LO HA FATTO DIO'


E’ la traduzione letterale, dal catalano, del cognome di Gerard, che in passato veniva dato ai bambini orfani o che non conoscevano i loro genitori. Un cognome probabilmente non semplice da scrivere per gli inglesi: al suo arrivo all’Everton  fece il giro del web una maglia messa in vendita  per errore nello store dei Toffees con la scritta ‘Deufoleu’. 


LA MASIA


Deulofeu è entrato a far parte della rinomata  cantera del Barcellona a soli 9 anni, percorrendo tutta la trafila delle giovanili blaugrana giocando sempre sotto età, con compagni più grandi di lui, fino all’esordio con il Barça B di Luis Enrique nel 2011 e con la prima squadra nel 2012, all’epoca allenata da Guardiola. A Milano potrebbe sfidare nel prossimo derby Mauro Icardi, suo compagno di squadra nella stagione 2009/10 con la Juvenil B. 

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Cerchiati in rosso Deulofeu (in alto) e Icardi (in basso), compagni al Barça nel 2009.

UNDER DA RECORD


Non è solo il capitano della Spagna Under 21 ma dallo scorso novembre anche il giocatore con più presenze (32) e più goal (16) della storia de ‘La Rojita’. Guiderà la Nazionale allenata da Celades al prossimo Europeo di categoria in programma a giugno del 2017 in Polonia. 


HOLA SUSO!


Al Milan ritroverebbe Suso, che con Gerard ha giocato in tutte le Nazionali giovanili della Spagna, dall’Under 17 all’Under 21, vincendo insieme l’Europeo Under 19 nel 2012. Durante il Mondiale Under 20 del 2013 l’attuale numero 8 rossonero definì Deulofeu “così rapido che è quasi impossibile da marcare”.

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IL SEVERO UNAI


Deulofeu ha disputato la stagione 2014/15 in prestito al Siviglia, vincendo l’Europa League con Bacca. Un anno tra pochi alti e tanti bassi, caratterizzato da un rapporto non certo idilliaco con Unai Emery, sfociato anche in un botta e risposta su Twitter dopo l’esclusione di Gerard dall’elenco dei convocati per la sfida di Europa League contro lo Zenit. "Ciò che non ti uccide, ti rende più forte!", il tweet di Deulofeu, con la replica praticamente immediata di Emery. "Puoi avere il 'legno' (la stoffa) del campione, ma questa stoffa devi lavorarla con sforzo, lavoro e umiltà".

Frizioni che hanno poi spinto il tecnico a sottolineare le lacune del ragazzo: “Ha qualità incredibili ma anche tante carenze; non ha ancora la maturità necessaria , lo spirito di sacrificio”.


COL BAFFO A 12 ANNI


In Spagna era considerato un autentico bambino  prodigio: a 12 anni la Nike lo mise sotto contratto fornendogli inizialmente scarpe, vestiti e tutto il materiale tecnico, per poi perfezionare l’accordo intorno ai 14 anni riconoscendogli circa 150mila euro l’anno, una maxi-sponsorizzazione  per evitare l’inserimento di Adidas.


7


Come il suo numero preferito: lo indossa all’Everton e nell’Under 21 spagnola, lo ha avuto per anni nella cantera del Barcellona e potrebbe chiederlo anche al Milan, visto che il suo arrivo è coinciso con la partenza dell’ex ‘proprietario’ della maglia numero sette rossonera, Luiz Adriano.

@SimoneGambino

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