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Real Club Celta v Juventus - UEFA Europa League 2026/27 League Phase MD2Getty Images Sport

La crescita di Sarr cambia le gerarchie del centrocampo: ora è un punto fermo per la Juventus

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Insostituibile. Questo è diventato Pape Sarr alla Juventus in poche settimane.

Il senegalese era arrivato nelle ultimissime ore di mercato quasi come un ripiego dopo il clamoroso 'no' di Franck Kessié, che aveva preferito tornare all'Atalanta.

Dopo un breve periodo di ambientamento e completato il processo di recupero da un precedente infortunio, Sarr è stato lanciato da Spalletti. E di fatto non è più uscito dal campo.

Ma come ha fatto l'ex Tottenham a diventare così importante per la Juventus in così poco tempo?

  • L'ARRIVO ALLA JUVENTUS

    Come detto sopra Pape Sarr è stato il piano B della Juventus per sistemare il centrocampo.

    L'obiettivo bianconero, inseguito per settimane, era infatti Franck Kessié che però ha rifiutato l'offerta presentata da Carnevali e Massara per tornare a Bergamo.

    Una scelta che aveva spiazzato la dirigenza, costretta poi a correre ai ripari chiudendo nel giro di poche ore l'affare col Tottenham.

    Sarr si è trasferito alla Juventus in prestito oneroso da 2,5 milioni di euro più oneri accessori con obbligo di riscatto che scatterà a determinate condizioni a 27,5 milioni di euro.

    Alla fine dunque per acquistare il senegalese la società bianconera sborserà circa 30 milioni di euro.

  • UN INSERIMENTO GRADUALE

    Quello di Sarr alla Juventus è stato un inserimento graduale.

    Anche perché il centrocampista era reduce da un problema fisico che lo ha costretto ad allenarsi a parte nelle prime settimane della sua avventura bianconera.

    Il debutto è avvenuto nel finale di Sassuolo-Juventus, ovvero l'unica gara stagionale fin qui persa dalla squadra di Spalletti. Una ventina di minuti in cui il senegalese era apparso ancora spaesato e troppo timido.

    Meglio era andata la settimana successiva nel secondo tempo della gara casalinga contro l'Atalanta. In mezzo la prima da titolare in Europa League contro il NEC.

    Mentre nelle ultime due partite tra campionato e coppa, Sarr ha giocato sempre tutta la gara risultando tra i migliori in campo.

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  • UNA GRANDE PROVA A VIGO

    La migliore prestazione offerta da Sarr finora è stata sicuramente quella di Vigo.

    Anche nel primo tempo, in cui il resto dei compagni non ha certo brillato, il centrocampista è stato l'unico a tenere la barra dritta.

    A certificare la bella prova del senegalese sono i numeri della gara di Sarr contro il Celta: primo assoluto per intercetti con 5 recuperi, 92% di precisione nei passaggi e 93% di efficacia nella trequarti avversaria.

    In questo momento, insomma, la presenza di Sarr in mezzo al campo è fondamentale per questa Juventus.

    D'altronde stiamo parlando di un profilo che può già vantare una grande esperienza anche a livello internazionale: dall'Europa League vinta da protagonista col Tottenham ai due Mondiali giocati col Senegal.

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  • PUNTO FERMO

    Ma perché oggi la presenza di Pape Sarr è fondamentale per la Juventus?

    Il senegalese è di fatto il sostituto naturale dell'infortunato Khephren Thuram per fisicità in mezzo al campo. E permette a Douglas Luiz di occuparsi principalmente della regia.

    Inoltre con Sarr in campo anche Weston McKennie viene liberato da grandi compiti in fase di copertura e può inserirsi maggiormente sulla trequarti avversaria.

    Considerate anche le persistenti difficoltà incontrate da Teun Koopmeiners e i tempi di recupero lunghi per Locatelli e lo stesso Thuram, la sensazione è che Sarr sarà un punto fermo della Juventus anche nei prossimi mesi.

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