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Jermaine Jones USMNT 2014 World Cup HIC 16:9Getty

Jones a GOAL: "Giocando con la nazionale americana ho ritrovato mio padre"

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Per i giocatori con doppia nazionalità, la scelta del paese da rappresentare può dipendere da una varietà di fattori. Alcuni scelgono in base al rapporto personale, che sia attraverso i loro genitori o le proprie esperienze. Alcuni cercano conforto, scegliendo di restare con una nazionale che ha mostrato amore nei momenti giusti della loro carriera. Altri invece scelgono in base al minutaggio che possono avere, o alla possibilità di poter giocare per vincere qualche trofeo.

Ma per Jermaine Jones?

Quella scelta è stata un po' diversa, un po' più personale. Tutto ha fatto la sua parte, senza dubbio, ma non è esattamente il motivo per cui ha scelto di giocare per la nazionale degli Stati Uniti.

Il motivo più importante, era suo padre.

Nato a Francoforte da madre tedesca e da un veterano dell'esercito americano, Jones ha perso i contatti con suo padre dopo il divorzio dei suoi genitori. Sono passati due decenni senza neanche un incontro tra i due, mentre Jones cercava, senza riuscirci, di localizzare suo padre durante la sua adolescenza e la prima età adulta.

Anche se ha giocato come professionista in Bundesliga, giocando per Eintracht Francoforte, Bayer Leverkusen e Schalke, mentre guadagnava tre presenze in prima squadra con la nazionale tedesca, Jones non è riuscito a trovarlo.

La sua ultima speranza? Un passaggio agli Stati Uniti.

È stata un'opportunità per andare sotto i riflettori, per avere un impatto sul campo e, soprattutto, un'opportunità per ricordare a suo padre che era là fuori da qualche parte diventando una superstar nel suo paese d'origine.

GOAL ha chiesto al giocatore di raccontare la sua incredibile vicenda.

  • Jermaine Jones DFBGetty Images

    'Mancava qualcosa'

    "Intorno al, credo 2005 o giù di lì, ho provato a vedere se potevo giocare per gli Stati Uniti, ma mi hanno detto che non avrei potuto perché giocavo nei tornei giovanili, quindi mi sono concentrato sulla Germania", dice Jones a GOAL. "Ce l'ho fatta e sono arrivato al punto in cui potevo giocare per loro, ma ho comunque pensato che mancasse qualcosa. Sono cresciuto senza un padre. Ero solo con mia madre, e la parte di mio padre è la parte americana. L'ho sentito. Mi guardavo allo specchio e pensavo che mancasse ancora qualcosa. Nel 2010, quando hanno cambiato la regola, ho parlato con il mio agente e ho detto che non volevo nemmeno giocare solo per questo paese, ma che forse poteva aiutarmi a ritrovare mio padre perché, se avessi potuto giocare in TV, lui avrebbe potuto vederlo e dire 'Oh, quello è Jermaine Jones'. Forse questo avrebbe potuto creare una connessione. Ed è successo proprio così".

    Quel momento, quella sensazione, sarà stata dolce come ogni grande momento in cui Jones ha indossato la maglia degli Stati Uniti, e ce ne sono stati sicuramente alcuni.

    Dal suo goal ai mondiali contro il Portogallo alle sue incredibili esibizioni nella Copa America del 2016, Jones è stato una stella per gli Stati Uniti durante i suoi sette anni. Ha ottenuto 69 presenze, ha partecipato a un Mondiale e ha consolidato il suo posto tra i migliori giocatori che gli Stati Uniti abbiano mai avuto.

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  • Jones USMNT 2014Getty

    Due nazionali da scegliere

    Il tema della doppia cittadinanza è sempre un punto chiave di discussione quando si parla della nazionale a stelle e strisce.

    Il reclutamento di Folarin Balogun è stato un grande momento per gli Stati Uniti, che negli ultimi anni hanno ottenuto il sì di diversi giocatori. Yunus Musah, Sergiño Dest, Antonee Robinson e Tim Weah sono tutti giocatori che avrebbero potuto giocare per altri paesi, ma ognuno ha scelto di rappresentare gli Stati Uniti e.

    La decisione di Jones è stata ovviamente leggermente diversa. Aveva giocato tre volte per la Germania e inizialmente gli era stato impedito di giocare per l'USMNT. Tuttavia, Jones è stato uno dei primi beneficiari di una modifica alle regole FIFA che consentiva ai giocatori di cambiare squadra nazionale se non avevano ancora giocato una partita senior ufficiale per il loro paese precedente.

    Poiché tutte e tre le sue presenze con la Germania erano in amichevoli, è stato autorizzato a fare il passaggio, unendosi agli Stati Uniti per la prima volta nel 2010. Sarebbe andato anche ai mondiali in Sudafrica, se non fosse stato per un infortunio.

    Data la sua situazione, Jones sa che la scelta di una nazionale è profondamente personale. È un momento difficile per qualsiasi giocatore scegliere l'uno o l'altro, ma sente che è importante ricordare che non è necessariamente così semplice.

    "Penso che sia un momento importante per ogni singolo giocatore per prendere una decisione perché molte volte hai la sensazione che la gente penserà, 'Oh, ora giocherai contro la Germania', ma non è questo il punto. Hai il diritto di scegliere da che parte stare. Posso dire che scegliere gli Stati Uniti è stata una delle migliori decisioni che ho preso perché mi hanno aperto le porte per giocare in una Coppa del Mondo. Mi sento amato. Apprezzo i tifosi. È fantastico. Sono per metà tedesco e ho giocato anche per loro. Quando li guardo, tifo per entrambi. È una decisione difficile da prendere, ma alla fine devi andare con il tuo istinto e con il tuo cuore".

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  • Jermaine Jones USMNTGetty

    Un consiglio per chi verrà

    A causa del suo percorso professionale, Jones è uno che comprende molti mondi diversi. Ha vissuto nel sistema tedesco, facendosi strada fino ai massimi livelli del calcio europeo. Ha giocato anche in MLS e con la nazionale americana, avendo la possibilità di crescere come uomo, oltre che come calciatore.

    Per la maggior parte dei giovani giocatori negli Stati Uniti, raggiungere l'Europa è ancora l'obiettivo principale. Il sogno è giocare ai massimi livelli della Bundesliga o della Premier League o dovunque, proprio come ha fatto Jones. L'ex centrocampista vuole vedere quei ragazzi, quelli abbastanza talentuosi, fare quel salto, ma vuole anche che capiscano in cosa si stanno cacciando.

    "Ci sono un sacco di giocatori con talento. Se hai talento affronterai altri ragazzi altrettanto forti, quindi dipende da quanto lo vuoi e da quanto riesci a impegnarti e a farlo costantemente. Andando in Europa, tutto cambierà perché quella europea è una società davvero competitiva".

    Jones sottolinea che i giovani giocatori non dovrebbero essere intimiditi dalle difficoltà del gioco a quel livello. Sì, ci saranno sfide nell'adattarsi a un nuovo paese, una nuova squadra, un nuovo modo di vivere. Ma con la giusta determinazione si può fare.

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