Nell’Inter che si è sbarazzata con facilità del Parma si è visto un Federico Dimarco a tutto campo. L’esterno mancino è venuto molto dentro al campo, trovandosi persino ad abbandonare la sua amata fascia sinistra per giocare il pallone a destra, da dove ha anche calciato in porta e crossato per i compagni. Non è la prima volta che l’Mvp dello scorso campionato prova a scardinare in questo modo le difese avversarie, cercando di sorprenderle, ma contro la nuova squadra di Gilardino questo atteggiamento è stato evidente. Si è trattato e si tratterà di un unicum oppure di una nuova arma nella faretra di Chivu? A sentire l’allenatore rumeno non è stato un caso, anzi.
Getty Images SportIl nuovo esperimento di Chivu: cambio ruolo per Dimarco, sempre più all-around player
Vincendo, l’Inter sta evolvendo. La squadra di Chivu è sempre più diversa e gioca in modo sempre più lontano da quella che l’ex Roma aveva ereditato da Inzaghi. Il lungo possesso inzaghiano si è trasformato in verticalizzazioni sempre più dirette e in un pressing asfissiante sulla costruzione degli avversari. Le catene sulle fasce lasciano ora spazio anche a qualche isolamento in più e a giocatori che tentano il dribbling e con esso di creare superiorità numerica. Quello che è rimasto è il continuo girovagare dei protagonisti in nerazzurro che ruotano, cambiano posizione e spesso si trovano in postazioni anomale rispetto al previsto nel continuo tentativo di scardinare le difese dei rivali. Un concetto portato a sublimazione da Dimarco contro il Parma.
Da destra, l’ex del match ha crossato e calciato in porta. Al 3’ con la sua conclusione che è stata fermata da Corvi, al 23’ e quindi al 36’ con due incursioni che, partendo da sinistra, lo hanno poi fatto sfociare sul lato opposto del campo. I suoi tentativi di goal e assist non si sono concretizzati ma confermano il calcio sempre più fluido, senza moduli ma con tanti principi fissi che vuole Chivu.
Interrogato in merito, il mister nerazzurro ha spiegato così: "I suoi movimenti dipendono da come ci viene a prendere l'avversario. Se qualcuno dei nostri fa una rotazione dalla sua parte, lui è libero di accentrarsi. A volte fa la punta, a volte la mezzala. Oggi ha fatto un cross da quinto di destra, si muove e si diverte così, arriva in area e chiude i cross sul palo opposto, è veloce nel capire il momento dello scatto. I miei giocatori sono evoluti".
Insomma, tutto studiato ma anche tutto lasciato all’improvvisazione, a un caos organizzato che continua a portare grandi dividendi se l’Inter ha già portato al goal 10 marcatori diversi. Tra questi, però, per ora, manca proprio Dimarco, uno che ha riscritto diversi record solo pochi mesi fa. Una sua rete potrebbe arrivare presto e, perché no, magari proprio da destra.
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