Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità

Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Como Roma Wesley CaqueretGetty Images

Altro episodio alla "Bastoni" in Como-Roma? Doppia ammonizione per Wesley, i giallorossi protestano ma il VAR non interviene

Pubblicità

In un match importante come quello tra Como e Roma, valido per la 29ª giornata di Serie A e con tre punti fondamentali in palio per la corsa alla Champions League, non sono mancate le polemiche.

La sfida è apparsa fin da subito intensa ed equilibrata, con entrambe le squadre determinate a portare a casa il bottino pieno.

L’episodio principale dal punto di vista arbitrale, però, ha riguardato Wesley a metà ripresa: ecco cosa è successo e perché l’esterno giallorosso è stato espulso.

  • IL PRIMO GIALLO DI WESLEY

    La prima ammonizione di Wesley arriva al 48’, quando il brasiliano, nel tentativo di fermare un contropiede del Como, stende Diao con uno sgambetto.

    Non ci sono dubbi sul cartellino giallo: Wesley interviene in netto ritardo, senza possibilità di giocare il pallone, fermando una potenziale occasione pericolosa per gli avversari.

  • Pubblicità
  • ARRIVA LA SECONDA AMMONIZIONE: WESLEY VIENE ESPULSO

    Il secondo giallo per Wesley arriva meno di 16 minuti dopo, al 64’: Diao parte in campo aperto palla al piede e, arrivato in zona trequarti, cade sotto la pressione simultanea di Wesley e Rensch.

    L’arbitro non ha dubbi ed estrae il secondo cartellino giallo per Wesley, anche se il brasiliano sembra non toccare l’avversario almeno con le gambe: semmai l'irregolarità più evidente sembra quella di Rensch. 

    Come spiegato da Luca Marelli su DAZN: "Non c'è un contatto basso ne di Rensch ne di Wesley, le gambe non si toccano mai, al massimo  il contatto è tra la mano destra di Rensch e il fianco di Diao. Forse c'è un tocco di Wesley con la mano sulla schiena dell'attaccante ma è difficile ravvisare il fallo". 

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PROTESTE ROMA: IL VAR POTEVA INTERVENIRE?

    Wesley, a grandi gesti, segnala all’arbitro di non aver toccato l’avversario ancor prima di essere ammonito.

    Come nell’episodio che ha coinvolto Bastoni e Kalulu in Inter-Juventus, il VAR non aveva la possibilità di intervenire per valutare il contatto tra Wesley e Diao.

    Al massimo, il VAR avrebbe potuto richiamare il direttore di gara per far valutare se l’infrazione fosse stata commessa realmente dal brasiliano o da Rensch e, eventualmente, cambiare il cartellino in favore di quest’ultimo.

    Da Lissone, tuttavia, hanno ritenuto questa opzione non percorribile. Come spiegato da Marelli infatti: "Probabilmente in sala Var hanno ritenuto di non intervenire con Massa pensando che la mano sulla schiena fosse il fallo fischiato". 

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • PERCHÉ IL VAR NON INTERVIENE ANCORA SULLE SECONDE AMMONIZIONI?

    Come accaduto nel derby d’Italia tra Inter e Juventus, il VAR non ha potuto intervenire sulla doppia ammonizione di Wesley.

    Il regolamento, infatti, sarà ufficialmente modificato a partire dalla prossima stagione; fino al termine del campionato, invece, continuerà ad applicarsi la normativa attuale.

  • Pubblicità
    Pubblicità