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Italy v Norway - FIFA World Cup 2026 QualifierGetty Images Sport

Buffon si dimette da capo delegazione dell'Italia: "Mi era stato chiesto di temporeggiare, è giusto lasciare"

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Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina da presidente della FIGC, anche Gianluigi Buffon ha annunciato di lasciare la Nazionale.


L'ex portiere lascia il ruolo di Capo delegazione della Nazionale italiana e lo fa comunicandolo sui social con una lunga lettera in cui spiega perché non si è dimesso subito dopo Bosnia-Italia.


Buffon ha anche elencato il lavoro che ha cercato di fare in questi anni a dirigente della Nazionale.

  • LA LETTERA DI BUFFON

    "Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi.
    Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti.
    Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale.
    E non ci siamo riusciti.
    È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo".


  • "CREDO NELLA MERITOCRAZIA"

    "Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21.
    Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore.
    Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine.
    Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni.
    Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte".

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  • "EPILOGO DOLOROSO"

    Buffon ha espresso l'orgoglio di aver ricoperto questo ruolo: "Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia. Forza Azzurri, sempre".

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