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Genoa CFC v AC Milan - Serie AGetty Images Sport

Allegri verso Milan-Cagliari: "Il ritmo del 2026 in casa è tragico, il mio futuro è domani"

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Domenica alle 20:45 il Milan affronterà il Cagliari a San Siro nell’ultima giornata di Serie A, in una sfida decisiva per la qualificazione alla prossima Champions League.

Dopo la vittoria contro il Genoa, i rossoneri sono padroni del proprio destino: con un successo otterrebbero matematicamente il ritorno nella massima competizione europea.

Il tecnico Massimiliano Allegri è intervenuto nella consueta conferenza stampa prepartita per parlare dei temi caldi di casa rossonera.

  • "IN CASA IL RITMO DEL 2026 È TRAGICO"

    "Tornare a vincere in casa? Il ritmo del 2026 è tragico, in casa nelle ultime tre partite abbiamo fatto un punto. Domani l'obiettivo è là, vicino, e dobbiamo fare in modo di prenderlo. Altrimenti domani sera non sarà stata una bella serata. Affronteremo il Cagliari con grande rispetto, hanno fatto una bella stagione e sono contento, a Cagliari sono molto legato".

  • IL FUTURO

    "Champions chiave per il mio futuro? Credo che il futuro sia domani, è la partita più importante per tutti. Ci sarà lo stadio pieno, una vittoria dovrà essere un ringraziamento per i tifosi che ci sono stati vicini per tutto l'anno, anche nei momenti difficili. Saranno 100 minuti difficili e con molte pressioni, ma dovremo avere serenità".

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  • GLI INFORTUNATI E LA FORMAZIONE

    "Stanno tutti bene, abbiamo tutti a disposizione. Ci sarà bisogno di tutti, probabile che la partita si decida nell'ultima mezz'ora".

    "La formazione? Deciderò domattina. L'importante è avere tutti a disposizione, la partita è lunga. Non dobbiamo strafare, ma rimanere ordinati nei 100 minuti".

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  • LA PRESENZA DELLA PROPRIETÀ

    "Chi deve far da traino a tutto è sempre la società. Una società forte riesce a far lavorare meglio tutti ed è più facile arrivare ai risultati. La proprietà è rimasta sempre di fianco alla squadra, nell'ultimo periodo ha capito l'importanza e ci è stata ancora più vicina".

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  • IL RITIRO

    "Sono stati giocatori a chiedere di rimanere a Milanello. Qui si sta molto bene, abbiamo tempo per lavorare e riposare. È stato un atto di responsabilità da parte dei giocatori per rendersi conto dell'importanza della partita di domani".

  • SU GALLIANI E TARE

    "Se la presenza di Galliani mi renderebbe più sereno? "Queste sono dinamiche societarie, io devo pensare a fare l'allenatore e non è facile. Per quanto riguarda le dinamiche societarie c'è la proprietà".

    "Tare? Ripeto, sulle dinamiche societarie non sono io a dover mettere bocca. A 30 ore dalla partita più importante dell'anno, parlare di Allegri o Tare non serve a niente. Da lunedì valuteremo il tutto a bocce ferme".

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  • GLI ATTACCANTI, LOFTUS-CHEEK, FOFANA

    "Chi gioca davanti? I quattro davanti stanno tutti bene, sicuramente domani avremo più certezze".

    "Sono mancati i goal di Loftus-Cheek e Fofana? Sicuramente potevano fare di più. Hanno tutte le qualità per avere una media realizzativa migliore in futuro".

    "Leao e Pulisic? Sono due giocatori che possono ancora dare tanto al Milan. Hanno avuto degli infortuni, Leao il problema al polpaccio e poi al pube".

  • ANCORA SUL FUTURO

    "Non è una questione di persone, ma di risultato di domani sera. Parlare di futuro non serve a niente, Allegri non chiede niente, io un contratto col Milan e sono molto contento di essere qui. Il risultato di domani sposterà l'opinione da una parte o dall'altra, se andiamo in Champions sarà stata un'ottima stagione e se andiamo in Europa League avremo sbagliato. Aspettiamo domani sera".

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  • LA RISPOSTA A MAROTTA

    "Le parole sulla seconda stella? Devono essere da stimolo per tutto il Milan. Il Milan è a un passo dalla seconda stella. Il primo passo è chiudere nel migliori dei modi la stagione, poi cominciare la prossima con ancora più ambizione".