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Rio Ngumoha Liverpool 2025-26

Cómo puede el Liverpool conseguir que Ngumoha juegue sin miedo

El Liverpool ha recibido consejos para que Rio Ngumoha siga jugando sin miedo. Joe Cole habló sobre la formación de jóvenes promesas y el posible sustituto de Mohamed Salah en una entrevista exclusiva con GOAL. Los Reds tendrán que cubrir bajas en ataque en la temporada 2026-27, pero se les advirtió que no carguen con demasiada presión a un jugador de 17 años.

Liverpool v Crystal Palace - Premier League

Van Dijk «no está preocupado» por los cuatro goles de Isak

Virgil van Dijk asegura no preocuparse por el lento arranque de Alexander Isak en el Liverpool, tras marcar el delantero su primer gol en Anfield en la Premier League. El sueco, fichado del Newcastle este verano por un récord de traspaso, anotó en la victoria 3-1 sobre el Crystal Palace, que refuerza las aspiraciones europeas de los Reds.

Woodman Isak Salah Liverpool GFX

Woodman, héroe del Liverpool, que sube al cuarto puesto en un día triste para Salah

El Liverpool subió al cuarto puesto de la Premier League tras ganar 3-1 al Crystal Palace el sábado. Los goles de Alexander Isak y Andy Robertson en la primera parte pusieron en ventaja a los Reds, y el tercer portero, Freddie Woodman, realizó varias paradas clave que ayudaron a mantenerla, antes de que Florian Wirtz sentenciara el partido en el tiempo de descuento. No obstante, Mohamed Salah se lesionó y podría perderse las últimas semanas de su etapa en el club.

Newcastle United v Nottingham Forest - Premier League

El exentrenador de los Spurs, Postecoglou, consigue un nuevo puesto en el fútbol

El exentrenador del Tottenham, Ange Postecoglou, ha regresado al fútbol con un prestigioso cargo en la UEFA. El técnico de 60 años acudió a Anfield para su primera tarea: analizar la eliminación del Liverpool a manos del PSG en la Liga de Campeones. Junto a Gareth Southgate y Ole Gunnar Solskjaer en un panel táctico de élite, su informe de debut ofreció una perspectiva única sobre las dificultades tácticas de los Reds bajo Arne Slot.

Preguntas frecuentes

Il Napoli è nato il 25 agosto 1926 grazie all'industriale napoletano Giorgio Ascarelli, primo presidente del club partenopeo. Club a sua volta frutto di una modifica statutaria del Football club Internazionale Naples nato nel 1922.

Aurelio De Laurentiis è il presidente e proprietario del Napoli. Imprenditore e produttore cinematografico, ha acquistato il Napoli Soccer nel 2004 in C1, per poi riacquistare la denominazione SSC Napoli nel 2006 dopo la promozione in Serie B.

Il Napoli gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Diego Armando Maradona, rinominato così in seguito alla scomparsa del più grande giocatore azzurro di tutti i tempi. L'impianto era precedentemente noto come Stadio San Paolo.

Lo Stadio del Napoli, Diego Armando Maradona, può contenere 54.726 persone. L'impianto degli azzurri è uno dei più grandi d'Italia per capienza, dopo San Siro, l'Olimpico e il San Nicola di Bari.

Il Napoli ha vinto tre Scudetti durante la sua storia, di cui il primo solamente nel 1987. Il secondo titolo è arrivato nel 1990 sempre con Maradona come protagonista, mentre nel 2023 si è festeggiato il terzo campionato di Serie A vinto.

Il Napoli ha vinto l'Europa League nel 1989, all'epoca chiamata Coppa UEFA. Si tratta dell'unico trofeo europeo e internazionale conquistato dalla squadra partenopea durante la sua storia.

Oltre ai tre Scudetti e all'Europa League, il Napoli ha in bacheca altri otto titoli, principalmente Coppa Italia: il totale di trofei vinti è dunque di dodici.

Nonostante il Napoli sia azzurro e bianco, il primo colore domina nelle maglie e nei colori sociali. L'azzurro richiama in particolare la tonalità del mare cittadino.

Inizialmente il simbolo del Napoli era un asino, ma dopo il primo deludente periodo in massima serie, nel 1926, i tifosi cominciarono ad evidenziare come il club fosse malandato come un asino, e in particolare l'asino di Fechella. Questi era un ambulante che girava per la città con un povero, sfruttato, asino sfinito dal lavoro.

Dries Mertens è il massimo marcatore nella storia del Napoli. Il giocatore belga ha segnato 148 goal in nove stagioni come attaccante tuttofare dei partenopei.

Marek Hamsik è il giocatore con più partite giocate in maglia Napoli. Il centrocampista slovacco ha fatto parte della squadra partenopea per 12 stagioni, per un totale di 520 gare.

I giocatori del Napoli sono chiamati azzurri per il colore della maglia, ma anche partenopei. In antichità la città era chiamata Parthenope in onore di una delle sirene dell'Odissea di Omero, che secondo la leggenda, dopo il suicidio per l'insensibilità di Ulisse al suo canto, sarebbe arrivata al fiume Sebeto, che un tempo bagnava Napoli.

Bruno Pesaola è l'allenatore con più panchine alla guida del Napoli. Come tecnico degli azzurri ha vinto una Coppa Italia, a fronte di otto stagioni passate in città.

Durante la sua storia il Napoli ha quasi sempre giocato in Serie A, ma non sono mancate le stagioni nelle serie inferiori. In particolare i partenopei hanno vissuto 12 annate in Serie B e 2 in Serie C.

Nel 2004/2005 e nel 2005/2006 il Napoli ha giocato in Serie C. All'epoca in Serie B, la squadra partenopea venne retrocessa dopo il fallimento della società in seguito a una grave crisi finanziaria.