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San Lorenzo v Santos - Copa CONMEBOL Sudamericana 2026

Casemiro afirma que Neymar aceptará ser suplente con Brasil en el Mundial

Casemiro, centrocampista del Manchester United, respalda la inclusión de Neymar en la lista de Brasil para el Mundial 2026 y cree que el delantero aceptaría ser suplente para ayudar a la selección a ganar el título. La convocatoria definitiva se anunciará el 18 de mayo, y el veterano mediocampista considera que la estrella del Santos aún tiene un papel clave bajo la dirección de Carlo Ancelotti.

World Cup injured players GFX

Las estrellas más destacadas que se han quedado fuera del Mundial

El Mundial de 2026 ya casi está aquí. Tras años de espera, eliminatorias emocionantes y muchas noticias —buenas y malas— sobre la fase final de la FIFA, jugadores y entrenadores de todo el mundo ultiman detalles antes de viajar a Estados Unidos, México y Canadá en junio para disputar el mayor torneo internacional de fútbol de la historia.

San Lorenzo v Santos - Copa CONMEBOL Sudamericana 2026

Una exestrella brasileña afirma que Neymar sería «un pollo sin cabeza» en el emocionante partido entre el PSG y el Bayern

Tras su última actuación con el Santos, se cuestiona si Neymar aún tiene la intensidad para competir al más alto nivel. El exinternacional brasileño Walter Casagrande afirma que Neymar «no se merece» un puesto en el Mundial y sostiene que pasaría desapercibido en un partido como el que el París Saint-Germain ganó 5-4 al Bayern de Múnich en la Liga de Campeones.

Legacy Brazil Neymar GFX

LEGACY: Cómo Brasil terminó dependiendo solo de Neymar

Esto es «Legacy», el podcast y la serie de reportajes de GOAL que acompaña la cuenta atrás hacia el Mundial de 2026. Cada semana exploramos las historias y el espíritu de las naciones que marcan el fútbol. Esta semana analizamos el auge, las fracturas, el declive y las nuevas estrellas de Brasil, y la gran pregunta: ¿qué le queda a Neymar y a una selección que depende de él desde hace 20 años?

Brazil v France - International Friendly

Ancelotti insta a Italia a recuperar la «mentalidad defensiva»

Carlo Ancelotti ha instado a Italia a recuperar la identidad defensiva que la convirtió en la selección más temida del fútbol mundial. El seleccionador de Brasil cree que la obsesión por las tendencias tácticas modernas ha dejado a los Azzurri vulnerables y por debajo de los niveles de élite, lo que les ha llevado a fallar en la clasificación para el Mundial por tercera vez consecutiva.

Preguntas frecuentes

L'Udinese è una delle società più antiche d'Italia, nata a novembre del 1896 (probabilmente il 30). Il club calcistico nasce però solamente nel 1911 costituzione dell'Associazione del Calcio Udine.

Giampaolo Pozzo è il presidente dell'Udinese dal 1986. Il proprietario bianconero è un imprenditore che si occupa di utensili industriali per la lavorazione del legno. Dopo il club friulano ha rilevato anche quello britannico del Watford, mentre in passato ha guidato anche il Girona.

L'Udinese gioca le proprie partite casalinghe a Udine, allo stadio Friuli, che prende il nome della regione. Per ragioni di sponsor è anche noto come Bluenergy Stadium.

Lo stadio dell'Udinese può ospitare 25.132 spettatori. Si tratta di uno stadio UEFA categoria 3, che ha come proprietario la stessa squadra bianconera.

L'Udinese non ha mai vinto lo Scudetto. Il miglior risultato in Serie A della squadra bianconera è il terzo posto, ottenuto sia nel 1997/1998 che nel 2011/2012. Nel 1954/1955 arrivò seconda, venendo però retrocessa per illecito sportivo.

L'Udinese ha conquistato l'Intertoto nel 2000, oltre a due trofei non riconosciuti dall'UEFA come la Mitropa e la Coppa di Lega anglo-italiana. Il miglior risultato negli attuali tornei europei è il raggiungimento dei quarti della Coppa UEFA/Europa League nel 2008/2009.

Oltre a Intertoto e alle due coppe europee non riconosciute attualmente dall'UEFA, l'Udinese non ha mai vinto un trofeo italiano: il conto si ferma dunque a tre, considerando anche le vecchie competizioni.

L'Udinese gioca con il bianco e nero in virtù delle insegne comunali di Udinese, degli stessi colori. Nei primi anni della propria storia la squadra indossava una maglia completamente nera con una stella a cinque punte bianca.

Antonio 'Totò' Di Natale è il giocatore che ha segnato più goal nella storia dell'Udinese. L'ex numero 10 dei bianconeri ha siglato ben 227 reti nel corso di 446 partite nei vari tornei con il club friulano.

Oltre ad avere il record di goal, Totò Di Natale detiene anche quello di partite giocate con l'Udinese, 446. Negli ultimi di carriera con i bianconeri, l'attaccante ha superato anche Valerio Bertotto, simbolo tra i difensori nella storia del club.

Giuseppe Bigogno è l'allenatore con più partite passate alla guida dell'Udinese. In totale sono 244 panchine in bianconero nei periodi 1953-1958, 1959-1960 e 1967-1968.

L'Udinese è una delle squadre più presenti in Serie A negli ultimi decenni, considerando l'ultima annata in B solamente nel 1994/1995: sono vent'anni consecutivi che i bianconeri giocano nella massima serie.

L'Udinese viene chiamata principalmente come i propri colori (bianconeri) o come la regione di provenienza (friulani). In meno occasioni i giocatori del club sono chiamati 'zebrette' per il bianco e nero delle maglie.

Nel 1982 e nel 2006, l'Udinese ha avuto due Campioni del Mondo in maglia Italia, rispettivamente Franco Causio e Vincenzo Iaquinta. Diversi giocatori bianconeri hanno inoltre vinto il rispettivo torne continentale, in Europa, Africa o Sudamerica.

Oltre a Di Natale, negli anni 2000 l'Udinese non ha avuto praticamente nessun giocatore in grado di entrare nella classifica dei migliori marcatori all-time. Il più recente, oltre a Totò, è Iaquinta, autore di 69 reti tra il 2000 e il 2007.