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«Listo para partir»: Fábregas recibe luz verde para convertirse en el próximo entrenador del Chelsea

El presidente del Como, Mirwan Suwarso, ha confirmado que Cesc Fábregas tiene «vía libre» para fichar por el Chelsea si desea hacerse cargo del equipo de Stamford Bridge. Tras el despido de Liam Rosenior, los Blues han señalado a su antigua estrella en el centro del campo como su principal objetivo. A pesar de su participación accionarial en el club italiano, Fábregas tiene ahora el camino libre para regresar al oeste de Londres.

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El entrenador del Como, Fábregas, afirma que no ha visto la clasificación de la Serie A desde 2025

Cesc Fábregas se mostró muy orgulloso de su equipo, el Como, tras poner contra las cuerdas al líder Inter en un emocionante partido con siete goles en el Stadio Sinigaglia. A pesar de la ajustada derrota, el español prefiere centrarse en el crecimiento a largo plazo de su equipo antes que en la cada vez más reñida lucha por la clasificación para la Liga de Campeones esta temporada.

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El Como pone sus ojos en otra joya del Real Madrid

Según se informa, el Como ha identificado a su próximo objetivo de fichaje en la cantera del Real Madrid: el prometedor extremo Daniel Yáñez. El entrenador, Cesc Fábregas, está decidido a continuar con su exitosa estrategia de fichar jugadores de «La Fábrica», con la esperanza de hacerse con los servicios del joven tras las impresionantes incorporaciones a la Serie A de otros jóvenes promesas como Nico Paz y Jacobo Ramón.

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El Manchester United informó de que Fábregas «se lo pensaría» si le ofrecieran el puesto

El exdefensa de la selección italiana Marco Materazzi cree que Cesc Fábregas se plantearía fichar por el Manchester United a pesar de sus vínculos con el Arsenal y el Chelsea, al tiempo que respalda a Michael Carrick para que lleve a los Red Devils al éxito en el futuro. Fábregas es actualmente el entrenador del Como y está al frente de un proyecto ambicioso con el club italiano.

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«Quizás el Chelsea»: Fábregas, candidato para los puestos en los Blues o en el Barcelona

A Cesc Fábregas le han explicado por qué su trayectoria profesional podría llevarlo de vuelta al Chelsea o al Barcelona, ya que el ganador del Mundial está realizando un trabajo «notable» como entrenador del Como. El exinternacional español se puso al frente del equipo tras colgar las botas en Italia. Ahora lucha por clasificarse para la Liga de Campeones, y Massimo Ambrosini ha explicado a GOAL por qué, en algún momento, podría concretarse su regreso a un entorno que le resulta familiar.

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¿Rechazará Paz la oferta del Madrid para quedarse en el Como?

Nico Paz se ha revelado como uno de los jugadores más destacados de la Serie A esta temporada, lo que ha desencadenado una intensa pugna por su futuro. Aunque el Real Madrid cuenta con una cláusula de recompra a un precio muy reducido, los responsables del Como creen que disponen del entorno perfecto para convencer al mediapunta de que rechace volver al Santiago Bernabéu.

Preguntas frecuentes

Nel 1903, in primavera, nasce il Verona. A fondarlo è un gruppo di studenti del liceo classico cittadino "Scipione Maffei", chiamandlo Hellas in virtù della proposta del professor Decio Corubolo, il loro insegnante di greco.

Il professore di greco degli studenti fondatori del Verona, Decio Corubolo, consigliò di chiamare il club Hellas in onore dell'antica Ellade, ovvero l'attuale Grecia. Il primo presidente fu il conte Fratta Pasini.

Maurizio Setti, ex vice-presidente e comproprietario del Bologna, è il numero uno dell'Hellas Verona. Dopo essere entrato in società come socio di maggioranza con l'80% delle quote, nel marzo del 2013 ha acquistato l'intero pacchetto azionario del club gialloblù.

Il Verona ha scelto il giallo e blu per la propria squadra in virtù dei colori oro e azzurro preseneti nello stemma di Verona. Inizialmente, però, l'Hellas indossava una maglia a quarti bianca e nera. Dal 1909 si scelsero gli attuali colori del club.

L'Hellas Verona gioca allo Stadio Marcantonio Bentegodi le proprie partite casalinghe. L'impianto è dedicato alla memoria di Bentegodi, benefattore dello sport cittadino alla fine dell'800.

Lo Stadio del Verona (in passato anche del Chievo) può ospitare 31.045 spettatori. Inaugurato nel 1963, ha ospitato i Mondiali del 1990. I posti complessivi sono in realtà 39 211, ma più di 8.000 non sono omologati.

L'Hellas Verona ha vinto un solo Scudetto durante la sua storia. Nel 1984/1985, quattro punti di vantaggio sul Torino e cinque sull'Inter, la squadra veneta si è laureata Campione d'Italia per la prima, storica, volta.

Arnaldo Porta, storico giocatore del Verona dei primi decenni del '900, è il massimo marcatore all-time del club giallobù. Nessuno, in cento anni di Hellas, è riuscito a superare le sue 74 reti segnate tra il 1914 e il 1930.

Il Verona ha vinto un solo trofeo nella sua storia, ovvero lo Scudetto 1984/1985. Per il resto i gialloblù hanno al massimo tornei giovanili, anche Primavera. e la Serie B.

Il Verona ha giocato solo una volta in Champions League, all'epoca Coppa dei Campioni: nel 1985/1986, però, il viaggio dell'Hellas si è fermato agli ottavi del torneo. In Coppa UEFA/Europa League, invece, i gialloblù hanno raggiunto i quarti nel 1987/1988.

Alla pari di Porta, anche il record di partite giocate con il Verona è vecchio di quasi cent'annii. Luigi Bernardi, in maglia gialloblù tra il 1927 e il 1939, ha disputato ben 337 gare. Eugenio Mascetti, in squadra tra gli anni '60 e '80, si fermato a 328.

Osvaldo Bagnoli, storico allenatore dello Scudetto, ha guidato il Verona tra 1981 e il 1990. In un decenio come mister dell'Hellas ha messo insieme 384 partite, con 144 vittori, 138 pareggi e 102 sconfitte.

Il Verona ha partecipato a tornei di seconda serie in 54 occasioni, l'ultima volta nel 2018/2019. Appena dietro i campionati di Serie A/prima divisione, in 49 annate. 6, infine, le stagioni in terza serie, l'ultima volta nel 2010/2011.

I tifosi del Verona sono i 'Mastini' in virtù dei Della Scala, famiglia che goverò Verona e da cui deriva anche l'altro soprannome degli 'scaligeri'. Il figlio del capostipite Giacomino si chiamava proprio Mastino. Il marchio del club è un'immagine stilizzata di due mastini rivolti in direzioni opposte.

A differenza di altri club italiani, il Verona non è retrocesso in Serie C recentemente per fallimenti o questioni finanziarie. L'Hellas, infatti, dovette fare i conti con un periodo deludente dal punto di vista sportivo, con la caduta in Serie B nel 2002 e dunque quella in C nel 2007 dopo sessantaquattro anni.