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Juric Paulo Sousa LampardGetty Images

Juric rischia l'esonero? Paulo Sousa, Lampard, Mancini, la situazione di De Rossi: i possibili sostituti alla Roma

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Dal Verona, la squadra a cui ha dato un'identità di gioco e due tranquillissime salvezze, al Verona: l'ironia un po' macabra è che Ivan Juric potrebbe aver chiuso con la Roma proprio dove ha ridato slancio alla propria carriera di allenatore.

Inevitabile e scontato: dopo la sconfitta di domenica contro i veneti, che di contro avevano perso sei delle precedenti sette partite di campionato, si torna prepotentemente a parlare di esonero dell'allenatore croato, a sua volta arrivato a sedersi sulla panchina giallorossa a metà settembre dopo un pareggio in casa del Genoa. Altra ex squadra di Juric, peraltro.

In attesa di capire come evolverà la situazione, e se l'impegno ravvicinato di Europa League contro l'Union Saint-Gilloise (giovedì) gli concederà una proroga, Juric è di nuovo sulla graticola. Con i nomi per la sua possibile successione che già stanno cominciando a circolare.

  • CONTATTATO PAULO SOUSA

    Secondo la Gazzetta dello Sport, uno dei nomi forti sarebbe quello di Paulo Sousa. Il portoghese ha allenato per l'ultima volta in Serie A all'inizio dello scorso campionato alla Salernitana, prima di essere esonerato e rimpiazzato da Pippo Inzaghi. Oggi è all'Al Shabab, in Arabia Saudita.

    Rivela il quotidiano che nei giorni scorsi i Friedkin hanno parlato con il suo entourage per sondarne un'eventuale disponibilità. Il problema è che la Roma dovrebbe pagare una clausola rescissoria per liberarlo dal club saudita: una situazione non semplice da risolvere.

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  • LE ALTERNATIVE: DA LAMPARD A MANCINI

    Un nome che ha iniziato a circolare è quello di Frank Lampard: l'ex centrocampista del Chelsea è fermo da una stagione, dopo aver guidato per la seconda volta - a interim - i Blues nei mesi finali del 2022/2023. Sempre secondo la Gazzetta, il suggerimento del suo profilo sarebbe arrivato da ambienti vicini all'Everton, ex club di Lampard e società appena acquistata dai Friedkin.

    Da qualche giorno non ha una squadra Roberto Mancini: l'ex commissario tecnico della Nazionale italiana ha lasciato l'Arabia Saudita e ora è alla ricerca di una nuova avventura professionale. Tornando a Roma, accetterebbe di sedersi sull'altra sponda del Tevere: alla Lazio ha vinto di tutto e di più da calciatore, conquistando anche una Coppa Italia da allenatore.

    Infine i vari Massimiliano Allegri, Maurizio Sarri, Edin Terzic, oltre a un altro inglese come Graham Potter. Tutti liberi da impegni, tutti potenzialmente contattabili dalla Roma.

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  • E DE ROSSI?

    Non va dimenticato come sotto contratto con la Roma ci sia ancora Daniele De Rossi: l'ex allenatore è stato esonerato, e dunque è ancora in corso il rapporto fino al 30 giugno del 2027 con il club, che continua a percepirgli uno stipendio.

    I Friedkin, secondo la Gazzetta, non avrebbero però intenzione di tornare sui propri passi dopo quanto deciso a metà settembre. Il tutto nonostante la nostalgia di una parte della tifoseria, sia nei suoi confronti che di un altro simbolo giallorosso come Claudio Ranieri.

  • "ESONERO? GUARDO AVANTI"

    Quanto a Juric, domenica dopo la sconfitta contro il Verona ha parlato del possibile esonero a DAZN, glissando sull'argomento.

    "Non devi fare questa domanda a me. Per me la squadra ha fatto bene, abbiamo fatto meglio rispetto al Torino. Oggi abbiamo commesso errori e ci sono errori degli arbitri che abbiamo pagato. Guardo avanti, a me interessa la prestazione. Analizzando con lucidità dico che la Roma ha fatto bene, concedendo pochissimo, purtroppo gli errori si pagano caro, sia dell'arbitro che dei giocatori".

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  • I NUMERI DI JURIC

    Juric ha allenato la Roma in 10 partite fino a questo momento, contando sia il campionato che l'Europa League. Con un rendimento altalenante: quattro vittorie, due pareggi, quattro sconfitte. L'ultima, appunto, quella del Bentegodi contro il Verona.

    La notte più devastante di tutte è stata otto giorni fa a Firenze, con quell'1-5 contro la Fiorentina che già aveva fatto parlare di esonero. Ma in quel caso i Friedkin avevano deciso di non cambiare nuovamente guida tecnica.

    Il ko con l'Hellas, contro una squadra in crisi che fin qui aveva vinto appena due volte in tutto il campionato, riapre scenari cupi. Anche perché il bottino di 13 punti in 11 giornate è superiore solo, prendendo in considerazione la storia recente giallorossa, a quello raccolto da Luciano Spalletti nel 2008/2009.

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