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Gudmundsson all'Inter solo in un caso: operazione legata ad Arnautovic e Correa

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Chiuso da tempo l'ingaggio di Mehdi Taremi, colpo a parametro zero così come Piotr Zielinski, per l'Inter è tempo di completare una volta per tutte l'attacco con un altro profilo di livello.

Il nome da settimane segnato sul taccuino di Marotta e Ausilio è quello di Albert Gudmundsson, reduce da una straordinaria stagione del Genoa che ha conquistato una salvezza decisamente tranquilla.

L'islandese convince per qualità tecniche e padronanza del gioco ma, oltre a dover trovare un accordo col 'Grifone', servono anche altri due incastri per poter tagliare finalmente la linea del traguardo.

  • NO ALLE 5 PUNTE

    Come riportato dal 'Corriere dello Sport', il reparto avanzato dell'Inter sarà composto nuovamente da quattro elementi: intoccabili Lautaro, Thuram e il nuovo innesto Taremi, resta così un sola casella da riempire.

    Slot che al momento spetta a Marko Arnautovic, senza dimenticare il ritorno dal prestito al Marsiglia di Joaquin Correa; reparto particolarmente affollato, alla luce anche del rientro di Valentin Carboni che però non dovrebbe avere grossi problemi nel trovare una nuova sistemazione, in prestito o a titolo definitivo di fronte a un'offerta soddisfacente.

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  • GUDMUNDSSON SOLO IN UN CASO

    A questo punto è facile capire come l'ingaggio di Gudmundsson sia strettamente legato agli addii di Arnautovic e Correa: senza questa doppia cessione, l'islandese non potrà sbarcare a Milano.

    Marotta e Ausilio dovranno quindi darsi da fare per piazzare l'austriaco e l'argentino, posti sull'altare sacrificale per fare spazio al funambolico attaccante del Genoa.

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  • LA RICHIESTA DEL GENOA

    Il valore di Gudmundsson si attesta attorno ai 30 milioni di euro, cifra che potrebbe essere resa più accessibile da una formula diversa dal trasferimento a titolo definitivo (magari il prestito con obbligo di riscatto) o dall'inserimento nell'affare di una contropartita tecnica.

    Di certo c'è che l'islandese è al momento una pista molto più praticabile rispetto a Joshua Zirkzee, per il quale il Milan sarebbe pronto a versare i 40 milioni della clausola rescissoria contenuta nel contratto stipulato col Bologna.