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Theo Hernandez FonsecaGetty Images

Gazzetta dello Sport - Faccia a faccia Fonseca-Theo Hernandez a Milanello: oggi altri colloqui individuali

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Se è vero che non sempre la vittoria ti consente di ficcare la testa sotto la sabbia, il Milan è l'esempio più calzante possibile. La vittoria in Champions League è arrivata, la Stella Rossa è stata faticosamente battuta per 2-1, ma i problemi restano e Paulo Fonseca non ha fatto nulla per nasconderli.

Lo sfogo dell'allenatore dopo la gara di mercoledì, sia davanti alle televisioni che successivamente in conferenza stampa, fotografa nella maniera più concreta possibile le prime settimane di stagione del Milan. E, come spiega la Gazzetta dello Sport, ha come obiettivo un elemento in particolare della rosa: Theo Hernandez.

Il terzino francese non ha giocato bene neppure contro la Stella Rossa. E non è novità, nel contesto di un'annata che spesso e volentieri lo ha visto offrire prestazioni sottotono. Tanto che il suo allenatore ha deciso di intervenire in prima persona.

  • COS'HA DETTO FONSECA

    "Sono una persona che non è soddisfatta solo col risultato - ha detto l'allenatore portoghese a caldo - Ovviamente la cosa più importante è che abbiamo vinto e che siamo in una buona posizione ma sono così, ci sono cose difficili da cambiare. E a volte sono stanco di lottare con queste cose. Non sono soddisfatto della prestazione della squadra. Io so che lavoro tutti i giorni per preparare la squadra, per fare bene. Non so se nella squadra tutti possono dire questo. Avevamo l'obbligo di arrivare oggi e fare di tutto per vincere la partita. E non l'abbiamo fatto. Se dovrò chiamare giocatori della Primavera o di Milan Futuro lo farò senza problemi, io ho la coscienza a posto".

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  • FACCIA A FACCIA CON THEO

    Come spiega la Gazzetta, nel mirino c'era proprio Theo Hernandez. Tanto che nella mattinata di giovedì è andata in scena una specie di faccia a faccia, o colloquio individuale per dirla in termini più morbidi. I protagonisti, appunto, sono stati Paulo Fonseca e il terzino francese.

    "L'obiettivo - scrive l quotidiano - era spiegargli gli errori commessi e invitarlo a reagire, da campione qual è, concentrandosi solo sul Milan".

    Fonseca, dopo aver strigliato pubblicamente la squadra senza fare nomi, ha voluto dunque spronare Theo invitandolo a tornare... Theo. Ovvero il treno senza fermate che il Milan ben conosce dal 2019, ovvero l'anno in cui lo ha portato in Italia dal Real Madrid.

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  • OGGI ALTRI COLLOQUI

    Ma non finisce qui, perché Theo Hernandez non è l'unico giocatore finito nel mirino di Fonseca dopo Milan-Stella Rossa: sul banco degli imputati ci sono altri calciatori della rosa rossonera.

    Sempre secondo la Gazzetta dello Sport, non a caso, oggi sono in programma ulteriori colloqui individuali: molto probabilmente con Davide Calabria, Fikayo Tomori"e gli altri giocatori che, secondo lui, stanno rendendo al di sotto del loro standard".

    Calabria, scalzato da Emerson Royal in questo avvio di stagione anche a causa di qualche infortunio, ha giocato titolare contro la Stella Rossa ma non ha offerto una buona prestazione, senza riuscire poi a controllare la propria frustrazione al momento del cambio. Tomori, invece, è stato addirittura ammonito durante il riscaldamento e salterà così per squalifica la prossima partita contro il Girona.

  • THEO HERNANDEZ IN PANCHINA COL GENOA?

    Andrà compreso, ora, che cosa Fonseca deciderà di fare in vista di domenica. Ovvero della prossima giornata di campionato, che vedrà il Milan sfidare il Genoa a San Siro nel posticipo delle 20.45.

    In poche parole: Theo Hernandez si accomoderà in panchina? Lo scenario è tutt'altro che irrealistico. Sarebbe un modo per fargli capire che così non va, ma anche per dargli un turno di riposo per permettergli di ripresentarsi tirato a lucido nelle partite successive.

    Se davvero Theo scivolerà fuori dall'undici di partenza, a prenderne il posto sulla sinistra sarà Filippo Terracciano: destro di piede, è attualmente l'unico vice-Theo su cui il Milan possa contare all'interno della propria rosa.

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